Quando una è SFIGATA è normale consuetudine che le capitino fatti e sventure inauditi e assurdi proprio in prossimità degli eventi importanti. E' proprio questione genetica. Quando devi affrontare qualcosa di urgente, improrogabile e importante è impensabile che ci arrivi in serenità e tranquillità. Per forza devono capitarne di tutti i colori. Prima degli esami,ma non il mese prima, due-tre giorni, qualcosa mi capita SEMPRE. C'è stata l'influenza intestinale indistruttibile; c'è stato lo stramaledetto primo dente del giudizio che improvvisamente mi costrinse a due settimane di mutismo, distorsione facciale, grida disumane , ricerca di un dentista a Roma, che ovviamente si trovava dall'altra parte della città e mi costò quanto un viaggio alle Maldive. Con quello pensavo di aver finito. E invece no. Siamai. Il giorno che qualcuno mi chiederà "Come stai?" e risponderò" In splendida forma, sto benissimo, mai stata meglio", esorterò tutti ad organizzare una conferenza stampa nazionale per comunicare il miracolo. Era venerdì 25 aprile , giorno di festa, ciò significava che trovare una farmacia aperta era come trovare un ago in un pagliaio. Ad un certo punto, mentre ero proprio rilassata e non me l'aspettavo, ecco che arriva l'infame secondo dente del giudizio. Il presentimento che stavo avendo non era di certo dei migliori. L'unica parola che riuscivo a pronunciare era degna della Regina Elisabetta:"Cazzo, cazzo, cazzo , cazzo!", ripetuto un numero periodico di volte. Non era una richiesta di pietà ormonale primaverile. No, per una volta gli ormoni non c'entravano. Era un'esclamazione di bestemmia anche in kazakistanese. E credo che anche la suddetta Regina Elisabetta, in un momento come quello, avrebbe finemente sviluppato un elenco di parolacce isteriche. C'era da fare solo una cosa: armarmi di pazienza biblica e andare subito, immediatamente, a cercare tutto l'armamentario occorrente per cercare di salvare in corner la situazione. Ma ciò non bastò. Lo stramaledetto continuava testardo a distruggere tutto ciò che lo ostacolava nella sua crescita e io mi sono ritrovata ancora una volta con una guancia simile a quella di un avversario di Mike Tyson e dolori continui. Era sabato ormai e mancavano solo 4 giorni alla partenza. Lo stronzo non si era ancora arreso. Ecco che si decise per la soluzione estrema: trasformarmi in una medicina umana. Chiamai il dentista in preda ad un attacco di panico, mentre mio padre in tutta la sua flemma mi diceva:"Noi comunque partiamo lo stesso. Mica te l'ho data io la malattia!". A quel punto volevo solo strapparmi il dente con le mani e farla finita. Il dentista mi ordina 3 dosi di antibiotico al giorno + 2 di antidolorifico + le medicine varie ed eventuali per evitare i conseguenti problemi gastrointestinali. Arrivata ad oggi, martedì 29 aprile, la mia unica attività quotidiana è prendere medicine. Domani mattina mi aspetta un volo di 9 ore che affronterò con la forza di una che ha subito un'anestesia totale. Sto andando a S.Domingo con una farmacia ambulante. Anzichè 12 costumi ho 12 tipi di medicine diverse: ANTIBIOTICO , ANTIBIOTICO PER L'APPENDICITE CRONICA, OKI, PILLOLA CONTRACCETTIVA, ANTIDIARROICO,FERMENTI LATTICI, GASTROPROTETTORE,TACHIPIRINA,ANTISPASTICO,ANTICISTITE,ANTIMALDIPUNTADELPIEDEDESTRO,ANTIROTTURADICAZZODIQUALUNQUETIPO! A questo punto credo che mi fermeranno credendomi una contrabbandiera di medicinali che sta cercando di scappare agli antipodi per sfuggire alla CIA. E credo anche che questo sia la conseguenza dei milioni di malauguri che stronzi invidiosi , saputo che stavo recandomi ai Caraibi, mi hanno mandato quotidianamente prima di andare a dormire come preghiera della buonanotte. Detto ciò, vi chiedo la pietà di non dirmi BEATA, CHE INVIDIA, A S.DOMINGO , ED IO INVECE blablabla. Fate finta che sia a zappare la terra in Uganda. Anzi, sperate che la mia situazione migliori e possa godermi il viaggio. Penso di averne già passato abbastanza! Ci rivediamo la settimana prossima, spero A-A-BBRONZATISSIMA e senza + ascesso!
...Gli amori vanno via, ma i sogni ma I SOGNI NO, alcuni non si avvereranno mai, però IMMAGINARE è l'unica certezza che HO
Io lo sapevo che non sarebbe finita lì. Lo sapevo che non bastava il Moccia Virus. Evidentemente Scusa ma ti chiamo amore non mi era bastato. Lo ammetto e lo confesso: sono completamente drogata della serie de I Liceali. E' il secondo giorno di fila che mi inebetisco le ore e rido da sola, piango, mi appassiono, vengo completamente coinvolta da queste storie puramente adolescenziali. Mi sento una quindicenne, tanto che mi è venuta un'incredibile voglia di comprarmi la Smemoranda e pasticciarla, come non ho fatto al liceo. Come vi ho già raccontato, la mia è stata una vita liceale un po' anomala. Aveva tutti i requisiti ma non era VERAMENTE adolescenziale. Non ho mai scritto "Giacky ti amo" sui banchi, non ho mai avuto un diario segreto dove sfogare le mie frasi romantiche. Ora mi vengono sprazzi di idee nostalgiche che mi vogliono far tornare adolescente. Quegli attimi che dici "Massì chissene frega" di tutto e di tutti e con la spensieratezza e la libertà TOTALE ti butti a capofitto nelle cose, spinta da ideali e da quei sogni un po' utopici che da soli bastano a sorreggerti. Per una come me, che è cresciuta troppo in fretta e ha sempre pensato a voler andare più avanti di quello che doveva e poteva, in tutto e per tutto, con la smania di avere una rivincita, questi attimi retrogadi ma di assoluta libertà mentale, sono FONDAMENTALI. E queste storie, un po' banali e scontate, un po' surreali ma vere, con la loro semplicità nel raccontarsi , non fanno altro che alimentare questa mia voglia nascosta di lasciar una volta per tutte alle spalle il fardello delle responsabilità, delle scelte e dei pensieri quotidiani e tornare indietro ai miei quindici anni e ricominciarli daccapo. Vabbè vabbè, forse questa full immersion de I Liceali è un tantiniello esagerata. Ehm ehm forse anche i pianti e il fatto che parlo da sola con i personaggi . Ecco forse sì, quello dovrei evitarlo....
23 aprile Libero - Fabrizio Moro
Mi domando perché quando vivi aspettando un giorno passa lentamente come fosse un anno Mi domando perché non sono nato nel 50 Avrei saputo cosa fare io negli anni 70 Mi domando se sei mia oppure fai finta E se alla fine dei fatti essere onesti conta Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi O da qualcuno che pensava ai ***** suoi Mi domando perché mi fa schifo la mia faccia A volte si e a volte no Perché a volte voglio avere solo quello che non ho Mi domando soltanto perché Gesù Cristo è morto in croce per me
Voglio sentirmi libero da questa onda Libero dalla convinzione che la terra è tonda Libero libero davvero non per fare il duro Libero libero dalla paura del futuro Libero perché ognuno è libero di andare Libero da una storia che è finita male E da uomo libero ricominciare Perché la libertà è sacra come il pane E’ sacra come il pane
Mi domando perché pensare troppo mi turba E se una volta almeno mio padre ha fumato l’erba Mi domando se avrò un figlio E se mio figlio mi odierà Perché purtroppo si odia Chi troppo amore ci da Mi domando se la mia è una vita felice E so rispondere solo che mi piace
Voglio sentirmi libero da questa onda Libero dalla convinzione che la terra è tonda Libero libero davvero non per fare il duro Libero libero dalla paura del futuro Libero perché ognuno è libero di andare Libero da una storia che è finita male E da uomo libero ricominciare Perché la libertà è sacra come il pane E’ sacra come il pane
Libero perché ognuno è libero di andare Libero da una storia che è finita male E da uomo libero ricominciare Perché la libertà è sacra come il pane E’ sacra come il pane
...Non sono incinta, è solo la primavera! Saranno gli uccellini che cantano, sarà che finalmente è uscito il sole, sarà che il letargo mi stava facendo uscire pazza, ma a me quest'aria di primavera mette 3000 voglie. Innanzitutto ho una voglia matta di fragole e panna. Ma, siccome sempre la solita finta dieta del kaiser aleggia imperterrita, ne sto mangiando a kg, ovviamente senza panna, per ora. Anche se fragole e panna fa molto 9 settimane e mezzo e pensarci aggrava la situazione. Poi ho voglia di fare le gite fuori porta la domenica mattina. Mi voglio svegliare con il sole e andare alla scoperta di nuovi posti , passeggiare in paesini sconosciuti , al mare, in campagna, sulle colline e poi fermarmi in qualche trattoria a gustare i piatti tipici. Ho voglia di andare a studiare al parco. Sdraiarmi con l'Ipod sul prato e rendere lo studio meno pesante e anche meno proficuo! Ho voglia di ricominciare le passeggiate romane, le serate a trastevere e sul lungotevere. Ho voglia di mare, del mio mare. Ho voglia di ricevere un mazzo di girasoli. Ho voglia di essere circondata da risate e sorrisi contagiosi. E poi e poi viene il bello, anzi il brutto, vabbè diciamo quello. Ecco rivelato il secondo dilemma che la bella stagione comporta:
IL SECONDO DILEMMA: WOULD YOU...?
L'altro giorno mi trovavo comodamente svaccata al sole con le mie amiche sul prato di Villa Ada e l'unica azione che poteva distrarmi dall'imbalsamazione era osservare ogni passante di sesso maschile presente nel parco, cercando di dialogare con il fidato Simone Ormone per patteggiare un compromesso tra civiltà e soddisfazione sensoriale. La scena comprendeva anche tutti gli altri appartenenti al gruppo. Donne e uomini, più o meno quasi tutti, impegnati ed attenti a rifocillare e risvegliare un po' lo spirito . Credo che la primavera possa definirsi la stagione delle zecche. Improvvisamente, tutto ad un tratto, spuntano come funghi uomini pronti ad appoliparsi e donne pronte a farsi appolipare. Probabilmente i pollini primaverili diffondono qualche sostanza stupefacente (nel senso doppio del termine). Non so come, ma si finisce ad immaginare scene sessuali anche con soggetti che potrebbero tranquillamente fare la controfigura del Gobbo di Notredame . Tanto che, se dovessi registrare le frasi più frequenti che escono dalla mia bocca in quest'ultimo periodo , ne uscirebbe un elenco simile:
"Guarda quello che carino, ha 45 peli sul polpaccio" "Guarda quell'altro che carino, ha la punta dell'orecchio uguale a Ricky Martin" "Guarda quell'altro ancora che carino, ha la erre moscia" "Guarda quello, non è carino, ma è molto simpatico, quindi si può fare!" "C'è uno , che non mi piace, ma che di giorno fa il cuoco, la sera dipinge quadri cubisti con sottofondo del Fado Portoghese e poi si fa in vena guardando fino alle 5 del mattino film muti come Cabiria del 1914. Sicuramente è uno interessante, quindi si può fare!"
Ora, siccome è vero che in primavera le farfalle pullulano, ma io ho la leggiadria di un ippopotamo indiano in questo senso, è ovvio che di tutto quest'elenco non ne vada in porto manco uno. Perchè quello che magari ha 45 peli sul polpaccio, magari si scaccola e quindi fa passare ogni voglia; quello con la punta dell'orecchio uguale a Ricky Martin ha anche un'altra cosa in comune con lui: è gay; il molto simpatico poveretto ha solo il compito di sorbirsi le nenìe sulle caccole del primo e su come i più carini siano sempre gay che tu ripeti a pappardella mentre quel poveretto fa 3000 show nella speranza di conquistarti per poi sentirsi dire: "sei troppo forte, vuoi diventare il mio migliore amico?" :Il cuoco pittore maledetto alla fine risulta talmente tanto pesante da trasformarti in un ermafrodito, per cui potresti farci solo una gara a chi ha le palle più grandi e ovviamente vinci tu, dopo che lui ti ha parlato del Male di vivere di Montale e ti ha proposto come prima uscita una maratona di film di Chaplin e per concludere in bellezza fissare il soffitto ascoltando L'Inno al Suicidio di qualche gruppo dark islandese. Afflitta, tenti di conquistare quello con la erre moscia che fa molto francese, ma scopri che di francese non ha proprio nulla, perchè purtroppo, casualmente, la parola "ramarro" è capitata nel discorso una decina di volte, con il risultato che hai risparmiato tempo nel farti la doccia prima di andare a letto perchè ci ha pensato lui!
Ora, molto probabilmente, è colpa mia che ho le stesse pretese di Monica Bellucci e do retta ad un abitante del cervello troppo vivace ma inaccontentabile. E' vero anche la mia maledetta ansia fa sì che da femme fatal mi trasformi in "femme chepall", quando lo si sa che le stronze ce l'hanno sempre vinta. Infatti copione vuole che mi porti appresso una carovana di zecche inutili, mentre quelle utili saltellano di qua e di là e non riesco mai a raggiungerle. A proposito , vi chiederete che fine abbia fatto Barman Sesso?? Bene, ho deciso che metterò molto raramente piede nel suo locale, perchè ha pure messo una tessera per l'entrata. Secondo voi devo pagare per vedermi surclassare dalle imitazioni scadendi di Avril Lavigne che fanno le galline con lui?? !!! Ebbene sì, sarà una primavera dura da reggere. Mi aspettano tante corse al parco e tanta palestra che sfoghino questa mia esuberanza giovanile!!!
Se c'è un difetto che ho sempre avuto è la scarsa pazienza. Ci sono soprattutto due cose che mi infastidiscono: GLI AMBULANTI CON I MEGAFONI e i WEEKEND DI SOLE trascorsi dentro casa. Quando mi sono trasferita dal caos del centro di Roma al mio quartiere-paesello ero proprio contenta della pseudo-pace e dello pseudo-silenzio che avrei goduto. Nella mia via isolata nessun clacson o irlandesi ubriaconi urlanti che cantano filastrocche folk mi avrebbero più svegliata durante la notte. Vicina al parco avrei potuto sentire solo gli uccellini cantare, sarei potuta andare al mercatino ogni giorno , vedendo la sfilza di anziani cheti cheti che fanno la spesa. Tutto ciò sembrava essere paradossale pensando di essere a Roma. Le prime notti trascorsero un po' strane. Tutto quel silenzio mi destabilizzava. Poi una domenica mattina, dopo aver fatto le ore piccole, ecco che improvvisamente vengo svegliata di soprassalto da una cantilena ripetitva:"E' ARRIVATO L'ARROTINO, AFFILIAMO COLTELLI, FORBICI, SPRANGHE,ASCE, SPADE, FALCI. CASALINGHE E' ARRIVATO L'ARROTINO!". Questa sigla fu ripetuta un migliaio di volte, il tanto giusto per trapanarmi il cervello. Era impossibile che a Roma arrivassero ancora gli arrotini a svegliarti la domenica mattina. Non vengono più i Testimoni di Geova, i venditori di aspirapolveri, gli zingari, ma gli arrotini persistono comunque nella loro missione di svegliare la gente di domenica mattina , quando sono sicura che ognuno vorrebbe ficcare tutte quelle lame una ad una nei loro didietro. Questo pomeriggio si è ripetuta la stessa scena, con un altro ambulante. Finalmente era arrivata l'ora del riposino pomeridiano. Dopo la classica ora di preparazione al sonno con sottofondo di Maria Filippa, ero pronta ad appisolarmi ben bene una mezzora prima di fingere di studiare. Mi accovaccio , chiudo gli occhi e inizio la mia bella pennica. Ma ecco che improvvisamente continuo a sentire le voci:"FRAGOLE CARCIOFI PATATE ARANCE DONNE, FRAGOLE CARCIOFI PATATE ARANCE DONNE, FRAGOLE CARCIOFI PATATE ARANCE DONNE COMPRATE!". "Noooooooooooo ti prego nooooooooooo, BASTAAAAAAAAAAAAAAA. Non voglio ne fragole, ne carciofi ne patate ne arance ne donne comprate! Vattene da sotto casa mia ti prego, oppure faccio come si faceva anticamente ai disturbatori della quiete: lancio una secchiata di fluidi liquidi non gradevoli e soprattutto impara a mettere il soggetto e il verbo all'inizio della frase!" Questa terribile sveglia pomeridiana è stato il preannuncio di una serie di eventi che hanno allentato la mia già poca pazienza. Tra questi la focalizzazione e la vana metabolizzazione del fatto che questo weekend di festa, che si preannuncia soleggiato e caldo, lo trascorrerò a casa, da sola, senza fare un'emerita mazza. A Roma ci sarà una fuga di massa. Rimarremo solo io e gli arrotini. Penso che sia giunta l'ora di iscrivermi a yoga e convertirmi una volta per tutte al Buddhismo. Ho bisogno di chackra e di una dose elevata di tolleranza nelle vene!
Quando inizia la primavera ogni donna va incontro a due dilemmi tragici che influenzano ogni contesto della sua vita.
PRIMO DILEMMA: L'AMARA VERITA'
Alla fine dell'inverno la donna sa che di lì a poco non potrà sfuggire a quella fastidiosa voce del grillo parlante che sbuca fuori sempre nei momenti meno opportuni. Sto parlando di quel momento catartico, ma che dico , traumatico, in cui si avverte la piena consapevolezza che la bella stagione è iniziata e quindi tu, donna, sei costretta inesorabilmente e obbligatoriamente a tirare fuori LEI. Lei che avevi nascosto durante il letargo invernale. L'avevi riposta con aria sadica e vendicativa , chiusa nello sgabuzzino come castigo e da quel momento, che si aggira attorno all'avvicinarsi di Natale, non l'avevi più cercata, ne tantomeno volevi sentirne parlare. Dopodichè felice e non contenta, ti sfregavi le mani e te la ridevi sotto i baffi , sentendoti come liberata. Poi c'è chi, come me, l'aveva addirittura buttata. Ma Lei è diabolica, quando pensi di essertene liberata , ti ottenebra la mente, ti tenta come il serpente e tu ci ricaschi.Purtroppo se sei debole ci ricaschi ogni santissima volta. Ed io proprio l'altro giorno sono rientrata in questo tunnel e l'ho pure arredato. Mi trovavo dentro al negozio di casalinghi. L'intento era di comprare solo una coccarda. Dico, una semplice e piccola coccarda. Invece no, ecco che spunta fuori quella maledettissima voce. E' arrivata pungente e di soppiatto mentre mi trovavo di fronte ad un frullatore in offerta. L'avevo pure preso in mano per comperarlo, quando mi rendo conto di non avere abbastanza cambio. Subito dopo, mentre ero alla ricerca della coccarda, la voce tentatrice è comparsa e senza proferire parola, mi ha fatto comparire casualmente di fronte al reparto BILANCE. LEI era lì, in vetro trasparente, elettronica, precisa, infallibile per almeno i primi mesi. La voce zen della serenità è entrata in campo per combattere la voce tentatrice. Ma purtroppo è stata una battaglia persa. "Tanto non ho soldi in cambio, prendo solo la coccarda" "Puoi sempre pagare con la carta ,no??? Così ti levi la curiosità di sapere...non sei curiosa?? Non ci credo. Ammettilo che sai benissimo che ormai nelle bilance di casa bluffi ogni volta e che ora vuoi saperlo. Cosa vuoi che siano 13 euro in confronto alla soddisfazione di sapere quanto pesi". Un braccio tratteneva l'altro. Una mano picchiava l'altra. Ma alla fine ha vinto lei e sì, lo confesso, l'ho comprata. L'ho portata a casa come fosse una croce. Pesa 2 quintali ma soprattutto è la portavoce della verità. Solo lei custodisce il prezioso segreto del mio peso. Segreto che è rimasto non svelato per ben 1 anno e più. Mi sono spogliata.L'ho poggiata per terra. L'ho guardata per un paio di minuti. Ho trattenuto il respiro. Ho chiuso gli occhi e poi sono salita su. Ci sono voluti circa altri 5 minuti prima che mi azzardassi a guardare. L'amara verità era lì di fronte a me ed io non potevo più sfuggirle. 3 kg e mezzo in più dell'estate scorsa. Subito in mente mi sono comparsi tutti i peccati di gola che ho fatto con la stessa aria sadica e vendicativa con cui ho messo in castigo la bilancia. Ora è lei che me la sta facendo pagare. Perchè chi vuole fare la furba con lei, la paga sempre amaramente. Ai chili di troppo non si sfugge. Tachicardia, occhi sbarrati, un grido e lo sconforto. L'idea perenne del tacchino, delle carote che escono pure dalle orecchie, della quantità industriale di lattuga che mi trasformerebbe in un bovino ruminante, mi stava dilaniando. "BASTA D'ORA IN POI DIETA, DEVO PERDERE 4 KG IN 3 MESI!" Le ultime parole famose... Stamattina pic-nic a Villa Ada. "Fatina mi raccomando, io devo mangiare poco, tu sgridami se mi vedi abbuffare. Farò giusto un assaggino" Ogni volta è così. Il risultato??? Patatine, insalata di riso, quiches di spinaci e ricotta, trancio di pizza margherita, alle zucchine, al prosciutto (grandi e alti quanto un filetto di manzo) e mega pezzo di ciambellone fatto con la cioccolata di pasqua sciolta. E' inutile, mettermi di fronte al cibo è come mettermi di fronte Raz de Gan. Non riuscirei proprio a resistere. Se avessi comprato il frullatore sicuramente ora vivrei con meno sensi di colpa. Ora faccio un appello a voi, lettori maschi, se ci siete per favore PALESATEVI e soprattutto, se siete degli accaniti sostenitori della donna un po' in carne, perchè io so che esistete ancora e siete ancora tanti, MANIFESTATEVI, DITEMI e RIPETETEMI che la donna in carne è terribilmente sexy , che le maniglie dell'amore da toccare sono una goduria e che le curve morbide sono una delle cose più arrapanti al mondo. Fate un gesto caritatevole. In questo modo eviterete che una povera ventiduenne vada al mare a S.Domingo con il burqa integrale!
Se è vero che chi dorme non piglia pesci (e qualcuno mi deve spiegare se esiste un doppio senso in questo proverbio) è altrettanto vero che chi non dorme prima o poi muore d'isteria. Ho messo piede a Roma da 48 ore ed è già la seconda notte consecutiva che non dormo. L'altra notte ero in preda ad un attacco di freddo maledetto dato che è arrivata un'escursione termica sahariana: 22 gradi di giorno, 10 la notte. Il mio letto è ormai una matrioska di coperte. Passo da due piumoni a dormire nuda. Ho anche pensato di avere la menopausa precoce dopo tutti questi sbalzi di freddo e vampate, ma non credo che mi venga concessa di già questa grazia. Stanotte però ho raggiunto il culmine. Se Freud vivesse ancora di sicuro mi avrebbe citata tra gli esempi d'isteria e d'interpretazione del sogno. Verso l'1 , dopo almeno 1 ora in cui mi giravo e mi rigiravo nel letto come una fettina da impanare tribolando per farmi venire almeno uno sbadiglio, finalmente sembrava arrivare il sonno profondo. Ma dopo nemmeno mezz'ora ZAC, ecco che vengo beatamente svegliata da Batti che non si rende conto che le 2 di notte non sono mezzogiorno e quindi girovaga con la delicatezza di una mandria di elefanti per la casa, lasciando luci accese, sbattendo gli sportelli della cucina e lasciando la porta aperta che io avevo chiuso apposta per non essere svegliata. Non so quale santo mi ha trattenuta dall'alzarmi e strozzarlo come nei migliori film horror . Ovviamente il mio intestino ha reagito in tutto ciò con un attacco di panico. C'è stata la solita rivoluzione e vai con altre 2 ore di giro e rigiro per riuscire a riaddormentarmi. Quando nuovamente sembrava che forse , nonostante le coliche continue e il nervosismo massimo, sarei riuscita almeno a chiudere gli occhi, ecco che inizia a tuonare come se il mondo stesse finendo e scoppia un temporale talmente forte che le cose dai balconi volavano come nei film di fantascienza. Ormai si erano fatte le 5.30 del mattino, forse 4 ore di sonno riuscirò a conquistarle...invece No, ormai la notte era andata , trascorsa peggio dei dolci sogni che ti augura Marylin Manson. Il risultato è che in questi 2 giorni sembro uno zombie, ovviamente. La testa mi scoppia, la mia pancia si lamenta, le occhiaie mi fanno da occhiali naturali talmente sono grandi e non riesco a combinare un'emerita mazza durante il giorno perchè l'unica cosa a cui penso è tornare nel mio comodo letto cagliaritano dove mi cullavo dolcemente tutto questo periodo. Giuro solennemente che se anche stanotte qualcosa o qualcuno mi sveglia e non mi fa dormire io piglio il martello dal ripostiglio e prendo a martellate la causa e poi mi martello la testa , così forse delle sane 8 ore consecutive di sonno riuscirò a godermele!
Oggi parlerò di un argomento colto. E' la prima cosa che mi è venuta in mente appena messo piede in casa romana: SONO NELLA MERDA, in tutti i sensi, metaforico e letterale. Non starò qui a dilungarmi sui motivi facendovi sprofondare gli attributi sotto il livello del mare.Diciamo che sono passata di male in peggio e ora si ricomincia daccapo: nuova ricerca, nuova selezione, nuovo coinquilino. Diciamo anche che la fauna preannunciata era sparsa un po' ovunque. Insetti di non identificata natura dormivano beati su letti matrimoniali di polvere color grigio topo. Tutto questo contesto "da malumore e colon irritabile immediato", mi ha fatto venire in mente un tema.Fin da quando sono piccola mi diverto a guardare le pubblicità. Con mio fratello giocavamo a Indovina prima il titolo. Ero una campionessa. In neanche 10 secondi indovinavo che pubblicità fosse. Così, con il tempo, sono diventata proprio una cultrice. Conosco a memoria l'evoluzione degli assorbenti. Avrei voluto che la scalatrice cadesse in picchiata; che libera e felice come una farfalla diventasse obesa; che quella della biblioteca morisse sotto una montagna di libri e infine quella della ruota venisse espatriata a fare la Veejay a fanculo. Ma c'è un altro tema molto caro ai creativi: La cacca. Esistono 3000 pubblicità che parlano di cacca e affini. Vediamo giusto di commentarne un paio per capire cosa possa spingere un umano ad arrivare a cotanta fantasia su un argomento così poco fantasioso.
Mettiamo il caso che uno sia seduto a tavola aspettando il pranzo. Magari sta pregustando una buona lasagna fumante assorto in questo pensiero libidinoso, che tutto ad un tratto sente una voce: "QUANDO LA DIARREA TI SORPRENDE, SOPRENDILA TU CON IMODIUM". Ora io dico, tra tutte le ore che dovete farmi pensare alla diarrea , proprio alle ore pasti??? Ma poi, secondo te, io vado in giro con l'imodium nella borsetta così se, per caso, nella remotissima ipotesi che, mentre mi avvio al primo giorno di lavoro, alla fermata dell'autobus, mi possa venire un attacco acuto di diarrea io ce l'ho lì, zac, pronta a portata di mano??? Ebbene sì, hai ragione, a me è capitato... Ma non è finita qui. Mettiamo il caso che hai finito di mangiare la lasagna e aspetti un buon profitterolls pieno di panna e cioccolato fondente. Tante palle piene di cioccolato. Hai già la bava alla bocca che senti:" Puh che puzza, ma la mamma ha un nuovo trucco!" Allora piccolo bambino cinese del kaiser, grazie mille per informare tutta Italia che la tua pupù non sa di rosa alpina selvatica e che stai per uccidere di asfissia tutti i componenti della tua famiglia ma soprattutto dì a tua mamma che mischiare l'odore cattivo della tua cacchina con quello del deodorante equivale allo stesso effetto della bomba di Hiroshima , cioè crea un miscuglio nucleare letale! E mettiamo ancora il caso che poi sia pronto a fare un pisolino pomeridiano. Quando chiudi gli occhi in procinto di sognare , ecco che una voce maschile rassicurante risuona nelle tue orecchie:
Per un attimo hai pensato che fosse finalmente arrivato l'uomo della tua vita, invece no, è l'enterogermina che ti tranquillizza e ti dice di non preoccuparti, perchè lei si prenderà cura di te di giorno e di notte proprio come un principe azzurro! Dopodichè dopo tutti questi problemi di incontinenza è giusto che arrivino un po' di problemi contrari. E qui ecco tutta la sfilza di pubblicità contro la stitichezza che ti propongono quegli yogurt al sapore di vomito misto a prugne ed ibiscus che di primo mattino sono un toccasana! Ma soprattutto mi chiedo: Perchè caspiterina sono sempre e solo le donne a soffrire di gonfiore e stitichezza?? L'uomo no eh, per lui la cagata è sacrosanta quindi piuttosto che avere la stitichezza si fa pure mettere un clistere secondo i pubblicitari. Solo noi donne accusiamo stitichezza, gonfiore e meteorismo. A proposito di meteorismo, arriviamo al culmine del discorso:
Questa pubblicità è stata oggetto di numerosi dibattiti in famiglia. Già dai tempi dello scoiattolo da solo, mia madre gridava contro la volgarità delle puzzette in tv. Siamai che si inneggi alle scorregge libere, Mondieau! Ora poi con la compagnia dei pinguini siamo quasi vicino alla denuncia. Non solo bastava lo scoiattolo, hanno pure aggiunto un'orchestra di pinguini che intonano una sinfonia con il deretano! Ma piuttosto io mi pongo due domande: 1) Ma il pubblicitario si era fatto di crack o semplicemente è un abituè delle gare di scorregge per arrivare a concepire che uno scoiattolo e 12 pinguini possano salvare il Polo Nord a mò di puzze???? E soprattutto perchè?? 2) Ma con tutta quell'aria puzzolente poi alla fine qualcuno di loro sopravviverà o avranno salvato i ghiacciai ma allo stesso tempo saranno morti tutti????
Con questo dubbio mi addormento e vi lascio riflettere. Forse qualcuno di voi conosce la risposta!
Cos'è??? Com'è??? Dov'è???Chi è , l'Insalata???e soprattutto tutti si chiederanno da dove caiser l'è uscito fuori il nome Insalatissime???
Ebbene alla fin fine pensandoci il significato non è poi così complicato! Nasce tutto come pseudonimo per indicare ciò che sono metaforicamente : un insieme di elementi contrastanti , variegati, colorati, il cui risultato globale alla fine però è saporito!!