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sabato 25 ottobre 2008

Gina back to life...




Da quando Gina si crede Carrie Bradshaw qui a Roma se ne vedono proprio delle belle!!
Per ritornare alla sua vita dopo che lei e Mr BigGino hanno ucciso l'infinito infinitesimo dell'insostenibile finitezza dell'amore, ha deciso di immedesimarsi in tutto e per tutto nella protagonista di Sex and the city. Anche se in realtà, secondo me, le incarna un po' tutte e di sex ce n'è ben poco.
Comunque sia si è messa in testa di conoscere e valutare ogni tipo di uomo per poi elaborare una teoria capace di svelarle la verità sugli uomini.
Il suo cellulare ha preso a squillare come quello di Berlusconi, o , ancora meglio, di Elisabetta Canalis. Ogni tipologia maschile può essere utile per il test di laboratorio.
E secondo voi io potevo esimermi dal descrivervi dettagliamente questo zoo??? Ma assolutamente no!

Vi avevo accennato di Salvador Dalì. Di primo impatto una donna potrebbe pensare che sia un uomo affascinante o interessante, sotto quel suo aspetto da musicista intellettuale . Ma dopo che Gina se l'è ritrovato a casa di giovedì mattina, mentre lei vegetava e questo voleva mangiare pastarelle insieme a lei a distanza di 1 anno, l'ha inserito nella categoria: PESANTE! E già quando si conobbero aveva avuto questo presentimento. Insomma costui pare strimpellare solo canzonette e dell'uomo che non deve chiedere mai non ha nulla, anzi chiede pure troppo!
Poi c'è Dartagnan palestrato. Un mix tra un tronista di uomini e donne e la tamarra simulazione di Jhonny depp nei Pirati dei Caraibi. Questa tipologia pare molto in voga in questo periodo nella mente della nostra Gina. Per strada osserva i Ken , ovvero quelli un po' fru fru che ogni santo giorno pensano a disegnare le loro sopracciglia a forma di gabbiano o ad ungersi il tricipite sinistro se no la pelle si secca. Ecco ,Dartagnan è uno di questi. Ogni weekend chiama Gina per chiederle di uscire e lei gli dice di sì ma all'ultimo momento lo sola alla grande. Ma questo no, non demorde, perchè gli uomini sono così,vogliono rincorrere libellule su un prato un giorno che hanno rotto col passato. Insomma, questo non ha capito che a Gina di lui proprio non le importa!
Poi c'è il bello del paese. E come tutti i belli, è impossibile, perchè se l'è già accaparrato qualcun altro. E come tutti i belli, ti fa credere che comunque sia una speranza esista, in fondo, ma molto in fondo, e che non devi demordere perchè è l'ultima a morire, ma forse morirai prima tu della sua decisione. Nonostante tutto non sottovalutiamo le potenzialità della nostra eroina, perchè basta guardare l'intero book fotografico che sono riusciti a realizzare in una serata (circa 184 foto) per capire che al bellimbusto lei non era proprio indifferente e che sei lei avesse strizzato l'occhiolino quell'impossibilità sarebbe diventata una grande possibilità. Ma lei è nella fase Io vorrei non vorrei ma se vuoi , per cui costui è stato abbandonato con il ritornello di Battisti, perchè si sa, Gina se non cita canzoni pure nei contesti più impensabili, non è contenta. Quindi anche questa tipologia maschile è rimasta in bilico sul filo di un rasoio ad aspettare Gina che forse mai verrà.

Ma, per comprendere davvero come la psicologia maschile sia davvero controversa, bisogna citare "A volte ritornano". Mai frase è stata più azzeccata.
Correvano anni ed anni orsono ed una Gina Dark si aggirava con catene e puntelli per le vie di Roma. Tra questi vicoli bui ed inquietanti incontrò Belfagor, che deambulava come la morte in vacanza sotto un impermeabile lucido di pelle di pantera. Da quel colletto spuntavano due occhi truccati che una chioma lunga e fluente ricopriva in parte. Ma bastò vedere la pelle di pantera che Gina se ne innamorò e da quel momento si susseguirono rincorse vagabonde alle ore più impensate e appuntamenti al limite del pensabile.
Belfagor la introdusse nelle conoscenze di ogni tipo di musica astrusa dal nome improponibile. Ha inventato pure la death music, perchè secondo lui era già morto e la vita che stava vivendo era un' allucinazione trascerebrale e questo lo portava a far capire pure a Gina che era morta, perchè che volevate che fosse andare sulla Nomentana in moto a 300 km/h! Ogni evento era una riproduzione della morte. Lui le chiudeva il cancello sui denti perchè tanto era morta, e lei rimaneva lì a gridare ma lui essendo morto non poteva sentire, ovviamente! Insomma Gina ha amato anni ed anni un morto ed è diventata necrofila!
Ora , come Ghost, il morto è ricomparso. Ha chiamato Oda Mei e ha fatto telefonare a Gina per proporle di plasmare un po' di creta insieme. Ovviamente la colonna sonora non era mica Unchained Melody ma i Carmina Burana!! E quando è un morto a perseguitarti, si sa che sono guai e che l'unica cosa che puoi fare è andare a farti esorcizzare, perchè la faccia di V for vendetta si presenta dappertutto!
Gina di fronte al ricordo del brivido della morte prova quella strana eccitazione tipo Montagne Russe, ma teme che questa volta possa essere la morte definitiva!

E tutto questo accade quando le giornate di Gina sono tutto tranne che mondane, figuriamoci quando la dolce vita romana diventerà il suo pane quotidiano, tipo stasera che, non si sa dove andremo, ma sarà capace di rimorchiare pure alla serata SWING ANNI'50. Io mi aspetto Don Lurio, non so voi! E molto probabilmente conoscerò anche io il morto anche perchè l' ultimo aforisma di Gina cita:"Il tempo va e la morte si avvicina!"

venerdì 17 ottobre 2008

Su mediashopping : GINA!!!!



Cari amici di Mediashopping, sono qui per proporvi la nuova strabiliante invenzione tecnologica dell'ultimo millennio!!! Pensate, è stata progettata dagli astronauti italiani, giapponesi e statunitensi nella base di Saturno (Contro) mentre guardavano la televisione! L'astronauta statunitense appassionato di anni '80 passava le serate a guardare SuperVicky, desiderando la compagnia di una donna robot. L'astronauta giapponese si era portato appresso Emiglio il Meglio come aiuto e gli aveva incorporato un Ipod per trasmettere musica in tutto Saturno. Infine l'italiano trascorreva le sue serate di fronte a Colorado Cafè, ridendo a crepapelle per Baz 2.0. Dalle idee dei 3 astronauti nacque GINA JUKEBOXE!
Prendete un 45-33 giri, una musicassetta , un cd o un mp3. Poi prendete un cavo, usb o elettrico e collegatelo con Gina. Ora pensate, in silenzio. Pronunciate una frase e attendete. Gina vi risponderà in base alle mille canzoni che avrà raccolto dal suo infinito database musicale. All'inizio penserete che sia solo un Jukeboxe , ma subito capirete che dietro ogni citazione ginesca si nasconde una perla di saggezza. A lungo andare scoprirete che la sua incommensurabile follia è fonte di grandi verità.
Sei una donna in crisi amorosa???: "Gina non so come comportarmi in amore. Che devo fare???"
"Anche un uomo può sempre avere un 'anima, ma non credere che l'userà per capire te"
"Ma come Gina , io credevo di aver trovato l'uomo per me"
"Gli uomini non cambiano Prima parlano d'amore e poi ti lasciano da sola. Gli uomini ti cambiano E tu piangi mille notti di perché Invece, gli uomini ti uccidono E con gli amici vanno a ridere di te"
"E quindi Gina che mi consigli di fare???"
"Ho scoperto con il tempo E diventando un po' più dura Che se l'uomo in gruppo è più cattivo Quando è solo ha più paura".

Ma, cari amici, Gina non è solo un Jukeboxe. Eh no, sarebbe tutto troppo semplice. Al giorno d'oggi avere un database musicale infinito è facile!! Noi vi diamo la possibilità di avere anche un database di citazioni letterarie, filosofiche e addirittura elucubrazioni mentali continue. E tutto questo in modo VELOCE e INFINITO! Sì, avete capito bene: GINA NON FINIRA' MAI DI MACINARE PENSIERI!!!
Se vi state annoiando o la vostra vita scorre in modo troppo lineare e scontato, non vi resta che trascorrere un'ora in compagnia di GINA MULINO! E' garantito al 100% che vi intratterrà con dei pensieri che vi stupiranno. Siete appassionati di rebus mentali?? Avete la passione per la neuropsicologia??? Con Gina Mulino avete trovato il pane per i vostri denti!!! Se la vostra vita è tutto un se, ma , però , forse, e vi sentite soli ed incompresi al mondo per questo motivo, con Gina capirete quanto siete fortunati!! Se siete amanti dell'imprevisto e del non senso con Gina vi divertirete un mondo!
Ma ora basta con la retorica, passiamo alle dimostrazioni pratiche!
Mettete il caso che sia giovedì mattina e che non sappiate che fare. Azionate Gina e chiedetele:"GINA MULINO CHE FARAI OGGI???"
Bene, se lei vi risponderà:" VADO DI CORSA, VADO DI FRETTA, PARTIRò", state certi che tutto non filerà liscio e ne vedrete delle belle.
Per provarvi l'efficacia di Gina Mulino, abbiamo effettuato una telefonata in mattinata , chiedendole per che ora sarebbe partita. L'orario previsto era per le 13.
Alle h.15 Gina è stata avvistata a casa sua intenta nell' autoscattarsi un servizio fotografico identico a tutti i precedenti.
Vi state ancora domandando perchè Gina riscuote un gran successo???Ma è ovvio :Gina non farà MAI qualcosa di scontato. CON GINA IL DIVERTIMENTO è ASSICURATO!!
Ma mi raccomando, affrettatevi, l'offerta è valida solo fino al 2035, perchè poi sappiamo tutti che fine farà.
E solo per voi che vi affretterete, insieme a GINA JUKEBOXE, GINA MULINO E GINA PRESIDENTESSA , vi offriamo anche UN UOMO ABAJOUR, SALVADOR DALì CHE SE LA SUONA E SE LA CANTA DA SOLO PORTANDO PASTE A GINA E DARTAGNAN IN VERSIONE PALESTRATA!
E se non vi basta ancora, avrete anche in comodato d'uso LA BICICLETTA DI MC e nientepopòdimenoche...LE SCARPETTE DA TANGO DI E MO'!!( e di questo ne parleremo la prossima puntata...)

Per maggiori informazioni chiamate l'800.90.60.90 o scrivete a "Ufficio Mediashopping del Bianconiglio, via dei Matti n°0, Regno del Brucaliffo"

martedì 14 ottobre 2008

GINA FOR PRESIDENT





Con la carica conferitami di Capo di Gabbinetto dell'Ufficio del Bianconiglio, vi devo tristemente annunciare che il mondo è in grave pericolo. La nostra candidata Gina sta attraversando una fase di grave precarietà mentale , più di quanto normalmente le appartiene.
Il rito consueto di fissare il soffitto ha raggiunto apici inaspettati e l'emulazione di TutanKamon nel sarcofago matrimoniale la sta conducendo alla stasi organica. Ma la cosa che più di tutte inquieta me e tutti coloro che hanno creduto nella possibilità che la sua candidatura potesse finalmente rendere giustizia al Regno del Brucaliffo, è il suo avvicinamento a Sex and the city.Ogni giorno si crede un personaggio diverso. Un giorno è Carry. Un altro è Charlotte. Un altro è Miranda. Raramente è Samantha. A volte addirittura è un connubio di tutte. Mr Big la assilla. Il suo mondo la sta inglobando. Ogni altro essere umano viene accolto dalla frase COSA ESSERE TU?? A E I O U.
E quando le chiedi:"COSA ESSERE LEI??" sa risponderti solo:" UN INCOGNITA, PER ORA HO CAPITO DI ESSERE COMPLETAMENTE SQUILIBRATA!"
Per questo motivo c'è bisogno che uniti e solidali cerchiamo una soluzione affinchè Gina possa essere spedita in Papuasia nella nuova ed esclusiva clinica all'avanguardia di Igiene e Sanità Mentale per curare una particolare forma di demenza ed autismo.Basta solo un euro a testa.Il gommone per la Papuasia costa 15 euro ed arriverà a destinazione nel 2035(forse). Lì l'accoglierà la tribù Unkunkunkulu adorante la diavolessa Pompagina che effettuerà un rito di purificazione ed esorcizzazione. Dopodichè verrà eletta Presidentessa Onoraria e gli indigeni le costruiranno una collana di fiori e ortiche e un vestito fatto di fango e paglia. Bisogna agire prima che accada l'irreparabile. Ieri ho ricevuto una sua telefonata improvvisa:"Sto andando a Milano".
Ho dovuto chiamare l'esercito per evitare quell'attentato:"Che caspiterina ci vai a fare a Milano? Rimani lì dove sei e non ti muovere!".
"No no, sto partendo. Ritorno stamattina alle 4 del mattino!"
"Iggesù dammi 5 minuti e arrivo".
Dopo 2 minuti risquilla il telefono:"Non vado più a Milano. In compenso ho bisogno di fare spese compulsive, accompagnami al supermercato".
Lì dentro Gina trova l'espressione del suo Kaos interiore. Come la stella danzante di Nietzcke vaga con il "Fatto apposta" (che nel linguaggio umano chiamasi carrellino) buttandoci dentro cose a caso, ossessionata da una voce che in continuazione ripeteva:72 CENTESIMI, 2 EURO E 6 CENTESIMI, 40 EURO E 67 CENTESIMI etc etc. Questo linguaggio divenne proprio di Gina per tutta la sera. Oltre ad A E I O U, aveva imparato la parola CENTESIMI. Per un attimo ho pensato che stesse facendo passi in avanti. Ma poi quando l'ho vista nuovamente ammutolirsi e riprendere la sua tipica espressione da Amy Winehouse sballata, ho perso completamente le speranze.
Ed è per questo che vi chiedo di donare 1 euro per la salute mentale di Gina, affinchè i Papuasiani Unkunkunkulu possano eleggerla Presidentessa e salvarle la vita. Perchè Gina si sveglia la mattina alle 6 per studiare le battone francesi e la lingua sciacquata in arno di manzoni bevendosi 1 litro di caffè.Perchè Gina va agli esami e quando l'assitente è buono capita dal prof. stronzo e viceversa.Perchè Gina di venerdì sera alle 22-40 è già a letto e sembra TutanKamon.Perchè Gina riesce a rendere la sua stanza come l'espressione metaforica del suo caos interiore..ovvero cicche di sigarette verticali pure sui cuscini.Perchè Gina è capace di andare in giro per la Nomentana credendosi nei campi del tennessee alle 7 del mattino.Perchè Gina conosce i testi pure dell'intera discografia di Orietta Berti.Perchè Gina non sa formulare una frase se non presa da un testo di una canzone.Perchè Gina si accompagna solo con elementi particolari, con i quali interagisce tramite dialoghi senza senso (vedi relazione tra Franco Simone, Platone, i Pooh e le piramidi egizie)
Perchè Gina analizza le note delle note delle note della didascalia di Topolino.

Per questi e tanti altri motivi VOTA ANCHE TU GINA, per la proclamazione del REGNO DEL BRUCALIFFO! Basta solo un minuto e potrete salvare una vita!!!

giovedì 9 ottobre 2008

"L'OMINI(DI)"



Il solito trio lescano Insalata, Mc e Gina decidono di concedersi un'uscita infrasettimanale per le vie del centro di Roma.
Parcheggiato il bolide rosso fuoco, le tre grazie si avviano verso il Pantheon, un po' scazzate e decisamente poco adatte ad una serata mondana.
Mentre si dirigono lungo i vicoli storici della capitale, Mc viene improvvisamente distratta da un buco nero dal quale fuoriescono luci violette.
Alla sua sinistra osserva imbambolata un locale senza insegna , dentro il quale si sentono intonare le note del best of di Ivan Graziani.
Quelle note non possono che attirare anche il Jukebox umano Gina, che parte senza esitazione con Firenze canzone triste,proprio come se si trovasse sul Lungarno.
A quel punto mi giro anch'io, curiosa di sapere cosa ci potesse essere dentro quel sottoscala misterioso:
"Noooooooooooooooooooooooooooooooooo dobbiamo assolutamente entrare qui, ci lavora un gran figo, dai dai dai", dice subito Mc.

"Ok io voglio cantare tutto Ivan Graziani, i Pooh, Franco Simone e Marcella Bella, ci sto!"

Io, completamente inconsapevole di ciò che mi capitava attorno, seguo a ruota le due matte che sembrava stessero entrando nel Paese delle Meraviglie.

"Boh, vabbè, io volevo la cioccolata calda, ma se volete entrare in questo pub inquietante..."

Una volta entrate, capisco di essere nella casa degli orrori di un Luna Park o in un night club degli anni'30 di una nave da crociera albanese.

Cinque tavoli sparpagliati circondano un palchetto costruito con le casse della frutta, dove L'ultimo dei Moicani o Renegade strimpella a squarciagola Iva Zanicchi.
Giusto per farvi capire il tipo, basta descrivere il suo abbigliamento.
Capello liscissimo lungo un po' unto raccolto in un coda bassa , orecchino pendente con piuma annessa, giubbotto di pelle di capriolo con frange, stivaloni a punta e pantaloni con pacco in evidenza. Uno schifo unico. Senza sottolineare che il suo repertorio fa concorrenza a quello di Raoul Casadei nelle balere Romagnole.
Nonostante questi "piccoli" dettagli, ci accomodiamo addirittura in prima fila.
A servirci arriva il famoso gran figo, che era talmente sexy da essere soprannominato Neanderthal. Anche lui come presentazione non era niente male.
Maglietta stile souvenir bianca , di quelle con la scritta I LOVE NY, un po' larghetta e stropicciata. Capello rasato per mettere in evidenza i lineamenti delicati di un ominide del Pleistocene. Gobbetta per completare l'opera.
"Ma a voi non ispira troppo il cameriere???"
"Mc non dirmi che il famoso gran figo è questa specie di scimmia?!"
"Coome scimmia?? a me fa proprio morire! Gì dacci un tuo parere"
Gina , però, è di nuovo caduta nel suo autismo, il cui protagonista non è più Gino, ma Renegade! Quando ci sono di mezzo canzoni italiane sconosciute dagli anni '50 al giorno d'oggi, Gina perde completamente la testa!
Ignara di tutto il mondo intorno, fissa Renegade, cantando a squarciagola testi che solo lei e il cantante conoscevano.
Ecco, ovviamente, che il suo sorrisino assorto fa colpo su Toro Strimpellante.
E'Ammaliato e stupito dall'esistenza di un solo essere femminile sulla Terra che cantasse convinto ed emozionato tutte le canzoni del suo repertorio. Inizia a corteggiare Gina da buon burino. Le dedica canzoni, le rivolge battute pessime via microfono e tira fuori canzoni di Pupo , definendolo uno dei più grandi cantautori romantici italiani e , per finire, conclude con Cocktail d'amore di Stefania Rotolo (che conosco solo io) modificandola per l'occasione :"Un cocktail d'amore per tre, un cocktail d'amore con me!"
In rima mi veniva da rispondergli cantando "Tiè" accompagnato da un gesto non molto fine. Ma attorno a quel tavolo, solo io sembravo rendermi conto della situazione.
Gina continuava a sorridere al Moicano, Mc sorrideva e cigliava Uga Buga e io guardavo l'orologio impaziente perchè la mattina dopo mi sarei dovuta alzare alle 7 per partire. Ma loro no, imperterrite continuavano a scolarsi birra e ad esaltarsi per il locale e ciò che offriva.
Poi ecco che capisco la causa di tutto: Gina ed Mc sono praticamente astemie e una 0,40 le aveva praticamente ubriacate. Tanto che, una volta convinte a fuggire da quella cantina, Gina vagava parlando da sola per i vicoli imprecando contro Gino con testi di canzoni ed Mc rideva da sola pensando al fisico del cameriere primitivo.
Ora temo che la prossima volta che capiteremo in quel locale, finiranno a ballare canzoni di Gianni Drudi sui tavoli sotto la palla da discoteca !!!

venerdì 18 luglio 2008

ARRIVEDERCI, GINA, CIAO



*Gì devi assolutamente vedere il video. E' vietato leggere il post senza vederlo!

Sapete, ormai questo blog è diventato una sorta di "Truman Show" nella e della mia vita. Ultimamente è stata condita e scandita dalle giornate trascorse con Gina, che è diventata in questo piccolo spazio virtuale una vera e propria operazione di marketing.
Che io e Gina fossimo due folli che si sono incontrate casualmente per sfrecciare insieme lungo le strade del non-senso , per me era già una certezza assodata.
Ma ormai chiunque mi conosce sa che molto probabilmente con me ci sarà anche lei.
Così è nata Gina personaggio. Tutti mi chiedono come sta, anche se non la conoscono.
Tutti vogliono sapere come procede la sua storia con Gino, perchè ormai questo blog è diventato quasi un telefilm comico. Quando vengo invitata da qualche parte, la presenza di Gina è sempre richiesta. Da chiunque. La cosa paradossale è che ormai ha praticamente smarrito il suo vero nome. Lei è per tutti Gina.
Così voglio raccontarvi come sia stato strano anche il nostro primo incontro.
Anni fa vagavamo,in una sera estiva, proprio in questo periodo, nel calderone virtuale. Eravamo alle prese con un altro dei nostri esami assurdi. Addirittura si parlava di una connessione tra i film di Eisestejn e l'Ulisse di Joyce. Una cosa complicatissima e intricatissima. A Gina non era bastato aver studiato prima tutta la discendenza dei Pipinidi, no, aveva deciso di voler approfondire anche la correlazione tra la regia russa e il flusso di coscienza.
E' inutile dire che forse 10 persone su 1000 sono realmente riuscite a finire e soprattutto a capire L'Ulisse di Joyce. Forse altre 50 su 1000 trascorrono i loro dopocena in compagnia della corazzata Potemkin. Figuriamoci se si devono unire le due cose. Gina , quindi, stava lì con l'emicrania e disperata che non riusciva a cavar ragno dal buco per quell'esame. Così, cerca che ti ricerca su internet , beccò il mio indirizzo. Era appena uscita da un periodo dark in cui vagava per Roma credendosi morta. Nel leggere il nick Insalatissime era rimasta un po' perplessa. Per lei era troppo poco cupo. Se mi fossi chiamata Insalata di Teschi, molto probabilmente si sarebbe innamorata di me! Quel giorno riuscii a spiegarle l'esame su msn e così volle ringraziarmi dell'aiuto portandomi a sentire Renato Zero e Luca Barbarossa a Piazza del Popolo. Si presentò vestita con una canotta leopardata e dei pantaloni verde militare in compagnia di Mc. Io ero un po' scettica, perchè all'epoca professava di fare la fotomodella e io mi ero fatta l'idea che fosse una sorta di Velina Ullalaullalaulallala.
Ogni tanto, sempre in concomitanza, ci è saltato in mente di fare qualcosa di assurdo.
Ci siamo messe a lavorare e siamo durate entrambe un mese. Lei ormai sembrava schizzofrenica e ipercinetica. Si era autosoprannominata ERCOLINO SEMPRE IN PIEDI, dopo aver lavorato in un negozio come commessa. A me nel periodo CEDAM DI M*** è venuta addirittura l'appendicite.
Infine siamo arrivate ad oggi, come due siamesi uscite dal manicomio.
Mi sono affezionata alle avventure di questa rubrica. E' come se i personaggi che vi racconto ormai fossero parte di me e qualunque sfumatura che accade nelle mie giornate, benchè minima, sia occasione per creare un racconto. Tutto così assume un tocco ironico e divertente.
Avete presente il video dell'Ippopotamo e del Cane ??? Ecco, siamo io e Gina. Cantiamo, balliamo, facciamo mosse strane e facce buffe e poi ridiamo come pazze proprio come i due protagonisti di Happy Hippo.
Ogni più piccolo elemento viene paragonato a qualche nostra idea senza significato.
Ormai siamo consapevoli di sapere tutto e niente. Di voler fare tutto e di non aver voglia di far nulla. Di essere tutto e il contrario di tutto come diceva il nostro amico Oscar Wilde.
E ora che dobbiamo separarci per un po' di tempo, ammetto che mi mancheranno le avventure di Thelma e Louise.
Mi mancheranno un po' tutti gli strani personaggi che popolano il teatro assurdo che è la mia vita. Ma , non temete, si tratterà solo di un breve periodo e io farò in modo di aggiornarvi ugualmente sui fatti , nonostante speri di passare il minor tempo possibile di fronte ad un pc.
E preparatevi, perchè a fine agosto Gina giungerà in Sardegna e ci sarà una supermega insalata , anche perchè molto probabilmente porterà con se Rosa Cosa ed Mc e lì daremo proprio il meglio di noi.
Giusto per anticiparvene una. L'anno scorso, il giorno di ferragosto, io e Gina ci avventuriamo per le strade tutte curve che portano da Cagliari a Villasimius.
Arriviamo rilassate e sorridenti in spiaggia. Eravamo attrezzate di tutto. Dopo aver trascorso l'intera giornata al mare, decidiamo di tornare a Cagliari. Erano le 5 del pomeriggio e facevano 50 gradi. Saliamo in macchina ma la macchina non parte. La batteria si era "casualmente" scaricata. Voci accusatorie sostengono che avessimo lasciato le luci accese ma la nostra memoria corta ha rimosso la vera causa. Ora immaginatevi Gina, tutta sudata, in costume da bagno e ciabatte, che gira sotto il sole cocente nel parcheggio sterrato della spiaggia con una bottiglia in mano,implorando pietà a tutti i passanti per riuscire a riavviare il motore.
Per adesso,però, mentre Gina continuerà a combinare un guaio dopo l'altro a Roma, in Calafrica,in Basilicata e da Gino, io andrò a cercare la famosa VECCHIA (per maggiori informazioni andare

qui) in giro per il mondo, perchè pare che quest'anno abbia deciso di coltivare il suo ortofrutta in Croazia!!

domenica 29 giugno 2008

L'amore non va in vacanza...



Eccomi reduce dalla settimana dell'insonnia in Calafrica, dove ho visto cose che voi umani non potete immaginare. In questo post è in atto un'atroce vendetta.
Dovete sapere che Gina è diventata prima sordomuta e poi direttamente autistica in questa vacanza. Ma per spiegarvi il come , il quando ed il perchè devo fare prima una breve premessa.
Gina ha sempre avuto, da quando la conosco, un'incredibile capacità seduttiva.
Le riesce sia quando si impegna, assumendo pose, sguardi e atteggiamenti da femme fatale, tipo parlare come un mix tra una centralinista porno e Silvio Muccino, sia quando si trascina per strada in preda ad un collasso assumendo sembianze da profuga appena sbarcata.
Quest'ultima opzione è quella che si verifica quotidianamente dal 10 di giugno più o meno, fino al 25 di agosto circa di ogni anno.
In estate Gina deambula per le strade di Roma ripetendo in continuazione "Oddio collasso, oddio mi sento male, oddio mi palombo, oddio ho malditesta, oddio ho il reflusso, oddio il ciclo". Sulla questione Gina e il ciclo avrei da raccontare un espediente divertentissimo, ma è meglio che ve lo risparmi per evitare che mi uccida.
Comunque nonostante tutto ciò , raccoglie attorno a sè un numero indecifrabile di uomini. Se doveste uscire con lei, vi accorgereste di quanto riesca ad abbordare ogni categoria sociale, anagrafica e razziale.
Eppure lei non si fila nessuno. E' come Rivalità la Bersagliera. Non calcolano nessuno, stanno lì ferme con il loro ipod, sordomute, con il muso e sfatte e nonostante ciò raccolgono uomini a destra e a manca.
In questa settimana ho visto: il bagnino dello stabilimento portarle lo sdraio, sistemarglielo, aprirle l'ombrellone, andarle a prendere le sigarette, per poco non la sventolava e le portava un cocktail fresco. Lei arrivava al mare tipo zombie, fumando, coi capelli dritti, sull'orlo di un collasso. Misteri della vita.
Ho visto anche un tipo incredibile che l'ha abbordata sull'autobus, poi in autogrill e infine alla stazione. Costui le ha provate tutte: le ha parlato di lui, le stava x comprare un cd di De Gregori all'autogrill e voleva fare la strada di ritorno assieme a lei. La scena era comicissima: lui che le si rivolgeva carinamente e lei che camminava trascinando la valigia e gridando: "Si si vai dove ti pare, io ho caldo, ho sonno, qui c'è 1 forno, ci sono 48 gradi, sto collassando, tra poco collasso, sto per collassare, collasso, ho caldo, aiuto, ho sonno!", per la serie Fanculo ma non vedi che non me ne frega nulla di te,lasciami in pace!
Ho visto ogni categoria razziale, anagrafica e sociale avvicinarsi a lei. Ma in questa settimana mi è sembrato di stare in un contrappasso Dantesco.
Ho visto addirittura Gina conquistare Gino Pilotino.
Perdonatemi se questo post è un po' lunghetto, ma devo assolutamente mettervi al corrente di questa storia. D'altronde sono mancata una settimana ed è bastata per far accadere di tutto.
Gina un giorno frugava il pc di Rosa Cosa e, come suo solito, non riuscì a trattenersi dal non farsi 1 manica di spaghetti suoi.
Così iniziò un dialogo senza senso con uno sconosciuto. Siamai che la conversazione finì lì. Gina scoprì che lo sconosciuto era in grado di fronteggiarla in discorsi assurdi e così iniziò una gara a chi diceva più minchiate.
Stronzata dopo stronzata i due iniziarono ad incuriosirsi uno dell'altro e ad avviarsi entrambi verso una regressione cerebrale che li ha condotti prima al sordomutismo e poi all'autismo vero e proprio.
25 ore su 24 i due si scrivevano messaggi romanzeschi , il cui senso è ancora sotto analisi di neuropsichiatri internazionali.
Il corteggiamento, infatti, prevedeva il ripasso generale di tutto il percorso culturale dalla nascita fino ad ora. Lui si professava un EGITTOLOGO , che entra nella grotta del mondo delle idee platonico, per poi passare dentro la Piramide e decifrare i messaggi d'amore che lei aveva disperso lungo il cammino dell'universo stellato tramite geroglifici e sussurri. Lei, di contro, scriveva canzoni di FRANCO SIMONE collegate al primo principio dell'entropia e il quinto sonetto dell'amor cortese di Guido Guinnizzelli. Nessuno capiva che cazzo questi due si stessero dicendo. Dall'esterno osservavo Gina che man mano trasformava il suo cellulare in un estensione naturale della sua mano.
Dopo un po' i due non riuscirono più a resistere alla curiosità di vedersi. FRANCO SIMONE e ALBERTO ANGELA avevano avuto troppo potere sul lato affascinabile dei due.
Così Gino Pilotino decise di percorrere a 100 all'ora 150 km per incontrare la sua Gina. "Quando ti vedrò per me sarà come iniziare l'età dell'oro della quarta bucolica di Virgilio", le disse. "Oh Gino Pilotino, ti attendo impaziente come Giulietta sul balcone e ti calerò la mia treccia con tanto di pinza"
E Gino giunse puntuale come un orologio svizzero. Gina gli si rivolgeva con la sua verve Mucciniana:" Ziao, ben arrivato. Allora, cosa fazziamo???". E la C masticata con aggiunto sbattimento di ciglia, fece colpo sicuro sul cavaliere errante.
Durante una notte stellata, distesi in riva al mare, si raccontarono, così, l'intera Treccani. E continuano a raccontarsela ancora via messaggi, in una saga infinita oltre il limite dell'immaginabile.
Io, dopo aver udito :" Chissà se la nostra sarà una Tragedia euripidea, gestita dal dispettoso Eros che scaglia le frecce a casaccio e ci ha fatti incontrare ma poi ci farà allontanare, o sarà una Commedia Plautina nella quale il DEUS EX MACHINA risolverà tutto", ho deposto le armi e la chitarra della cantastorie.
Con 50 gradi all'ombra, 7 ore di sonno in 7 giorni, un viaggio di 7 ore su un autobus, il deus ex machina era troppo.

Come , se, quando si svilupperà l'evoluzione della Famiglia Treccani
Lo scopriremo solo vivendo....Continua... (?)

martedì 3 giugno 2008

Affianco ad un’insalata paranoica c’è sempre una gina skizofrenica…



Dopo tanto parlar di me mi è sembrato opportuno intervenire nel blog di insalata in prima persona.
Mi presento sono Gina senza alfetta e oggi non vado di fretta anche perché a piedi sotto la pioggia e per giunta senza alfetta lontano non arriverei.
Ieri notte ho fatto un sogno ispirata evidentemente da una blatta che girava indisturbata per la mia cucina. La blatta è morta e sono arrivata alla conclusione che per lei entrare da me sia stato come fare un giro all’unieuro: ‘entri ottimista, esci morta’. Come potete ben capire la blatta non ha fatto affatto una bella fine. Povera blatta.... ma torniamo al sogno che ha poco a che vedere col simpatico animaletto invasore di cucine altrui.Se chiedete a freud forse la connessione spingendo nel mio inconscio la trova..Ma freud è morto proprio come la blatta.
Ero nel mio letto e sopra di me c’era lui(chi è lui non ve lo dico perché è una storia lunga, basti sapere che è per me una sorta di Beatrice Dantesca, una figura che si erge al di là del bene e del male.)Aveva la bocca sul mio orecchio e mi raccontava la storia del piccolo principe, poi anche nel sogno è subentrata la disillusione .Lui non c’era più e io ero sul letto a cantare ‘non mi lasciare qui’ con in mano il libro del piccolo principe e piangevo come solo nei sogni ormai si piange.
Sono sorta alle 5 del mattino ,molto prima del sole, perché avevo sete ed ero turbata.
Inizialmente ho creduto fosse colpa della blatta poi mi sono ricordata del sogno e del piccolo principe ma mi sono messa a studiare la storia delle mucche nei pascoli ,che mi sembrava più opportuno.
Alle 7 ho guardato l’alba dalla finestra ed ho pensato di fare una passeggiata. Sarà che mi sentivo un po’ battiato ‘vagavo per i campi del tennessee come vi ero arrivato chissà, non hai fiori per me più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare’. Fatto sta che sono uscita e vi giuro che trasformare via nomentana nei campi del tennessee e chiedermi come ci fossi arrivata superava di gran lunga i sogni che attraversano il mare e forse anche il sogno del piccolo principe.
Niente colazione, nel tennessee trovare bar aperti non risulta facile ma per fortuna tra l’onirico e il reale in borsa avevo le Marlboro lights e almeno potevo fumare.
Che culo!!!.
Camminando camminando sempre convinta di trovarmi in una landa sperduta del volunteer state e felice di avere nicotina a sufficienza almeno per 3 ore, mi accorgo che anche lì così lontana, così sperduta, i miracoli della tecnologia erano pronti a piovere sul mio ombrello bianco e sento una vibrazione strana seguita da remedios di gabriella ferri ‘pequena, chiquita, hermosa, preciosa’ faccio finta di nulla ,credendo di vivere un’allucinazione nell’allucinazione ma il suono diventa via via più insistente ‘te quiero pequena chiquita hermosa preciosa, lalalalalalalal’.
Era il cellulare ovviamente ma non era previsto e mi è toccato cambiare sceneggiatura…
Questi rompicoglioni mattutini. Chi sarà mai??? Topo gigio?ken il guerriero?bambolina di sta minkia?battiato che mi scrittura per il suo nuovo video??il piccolo principe che non ricorda più la sua storia?
No niente di tutto ciò, era insalata imparanoiata già alle 9 del mattino che cercava qualcuno che le prenotasse le mucche al pascolo ovvero ,l’esame di storia delle mucche e della terra che finisce e della rovina dell’ecosistema. Insomma del niente oggettivo e soggettivo in cui siamo costretti a vivere borderline…
Come potete ben capire, io nel mio tennessee personale creato sulla via nomentana non avevo previsto questa estemporanea e lungi da me aver pensato per un solo istante alle mucche di giovedì e alle paranoie dell’insalata studiosa di piogge acide ,che come al solito ha interrotto il mio idillio e mi ha riportata alla realtà delle auto che sfrecciano ,dei 310 che non passano e delle muchhe muumuuu che fanno il latte con la diossina.
Era giunto il momento di fare colazione al bar incontriamoci.
Cornetto e cappuccio anche se mi veniva da dire ‘dino un crodino’ e di corsa verso l’università a prenotare il pascolo di giovedì. Io sono la numero 37 Lata la numero 38. evviva.
Era finito tutto, io ero sempre Gina a Roma incasinata con gli esami e non ero + battiato ,il che un po’ mi rassicurava perchè battiato è bruttissimo.yeeeeeee.
All’uscita dell’uni decido di prendere l’autobus che mi porta direttamente da insalata e per la strada incontro Virgilio il mio migliore amico che si chiama così inquanto mia unica guida in questo mondo di merda (com’era carino virgilio sotto la pioggia). Saluto virgilio mentre i baustelle dal mio ipod cantano l’aereoplano e salgo sull’autobus dove penso bene di comporre un messaggio per il tizio alla beatrice raccontandogli il sogno….lo invio??non lo invio??lo invio domani??lo chiedo al tizio seduto accanto a me??e se e ma e forse alla fine l’ho inviato concludendo con la frase ‘ ci sei in ogni goccia che mi scivola sul collo’, patetica.
Per rendere verosimile l’sms ho fatto il pezzo di strada dall’autobus a casa di insalata senza ombrello così le gocce mi scivolavano sul collo e non avevo inventato una stronzata.
Arrivata dalla mia amica mi è presa la crisi timoria e ho fatto partire ‘senza far rumore "15 volte dal media player mentre lei era intenta a cucinare pasta fredda e a ripetere versi onomatopeici di animali trovati nei libri di quest’esame del cazzo.
Mangiammo,fumammo , bveemmo il caffè e feci una scoperta destabilizzante :insalata collezionava topi di cioccolata.
Con un astuccio marrone e aria minatoria si è avvicinata mostrandomi sei topi dolci in fila col naso bianco e la faccia antipatica e dicendomi Gina mangia(imperativo categorico), si chiamano toporetti.
Dopo di ciò ho deciso di scrivere e mentre lei fa ancora muuu e si scervella dietro l’inquinamento del pianeta dicendo "mamma mia che sonno" io mi convinco sempre più che forse stamattina alle 5 non mi sono mai alzata dal letto e che questo sia un esempio palese di skizofrenia con prova scritta tangibile.
Sono nella merda!
Muuuuuuuuuuuuuuuuuuu!


SCUSATELA NON è NORMALE by Insalata!!!!!