Inizio a dirvi che sono sopravvissuta. Or ora vivo e vegeto nella mia isola, ma praticamente paio una survivor isterica dell'Isola delle zitelle dopo una cura ipnotica di Lost. In questo mese e mezzo ho sperimentato cosa significassero gli arresti domiciliari. In realtà non ho commesso nessun reato se non decidere di laurearmi. Il 9 luglio ciò accadrà. Peccato che per ottenere questo risultato abbia dovuto compromettere le mie funzioni vitali e reprimere le mie tendenze molto incontrollate al vizio. Un mese e mezzo in cui il RE incontrastato , PADRE OZIO, è stato bandito. E insieme a lui tutta la sua allegra famigliuola composta dal piacere di divertirsi, vedere gente, incontrare dj agli aperitivi, flirtare con i dj degli aperitivi sotto l'effetto di quel bicchiere di vino che ormai non reggo più, abbandonarmi all'orgasmico piacere di una cena supercalorica che kg di lana invernale prima coprivano e chi più ne ha più ne metta. Tutto ciò è stato sostituito dallo studio di materie pesanti e fondamentalmente inutili condito con la morte del gluteo , accompagnato da pasti a base di INSALATISSIME di tutti i gusti e dal trattenermi da fumare 240 sigarette. Giusto per fare un esempio. Ieri sera, finalmente, ho deciso di depilarmi le gambe. Iniziavo ad avere un po' caldino con la pelliccia e l'idea di usare dei leggins in versione nature non era proprio allettante. Così, ho preso coraggio e ho iniziato l'opera di Edward Mani di Forbice. Tosaerba in mano e via con il disboscamento della foresta amazzonica. Bene, dopo ceretta, silkepil, sega elettrica, sradicatore e 4 ore di sudore e fatica, sono riuscita a far ritornare le mie gambe un minimo lisce. Questo per farvi ragionare su quanto sia impensabile impiegare 4 ore per una depilazione. Ma soprattutto quest'opera di beneficienza ahimè mi ha fatto conoscere mondi volutamente sconosciuti: L'INVASIONE DELLA CELLULITE NEL MONDO DELLE MIE GAMBE. La prova costume ogni anno subisce una proroga con il seguito di varie imprecazioni e parolacce per il triste destino di un corpo femminile. La consapevolezza di tutto questo ambaradam di fandonie, ogni giorno di più mi fa sembrare la copia Liddle della Littizzetto unita alla cadenza e alle teorie nazional-popolari sugli uomini di Geppi Cucciari. La conseguenza nefasta di questo stadio si chiama ogni santissima volta: spendi soldi per libri cagata. Mi trovavo all'aeroporto. Mi aspettavano due ore vuote. Entro alla Feltrinelli e subito un messaggio subliminale ipnotizza il mio sguardo: MGM. Cosa significava quella sigla? Di una cosa ero sicura. Non avevo nessunissima voglia di lèggere pesantezze politiche, ecologiche o religiose. Quindi, se fosse stato un libro sui Maiali Geneticamente Modificati, non faceva per me. Tantomeno una nuova sigla del Pdl coniata da Re Silvio per autodefinirsi Maestà Grandissima Massima. Per non parlare se fosse stato il nome di una nuova Madonna trovata in qualche paesino disperso dell'estremo sud, tipo Madonna Maria Gennara. In realtà indicava un concetto molto più semplice: MANUALE GIOVANI MIGNOTTE! Sottotitolo: Ogni donna è seduta sulla propria fortuna. Sfoglio un po' quelle pagine e leggo:"Altro che corsi di autodifesa e spray al peperoncino: un sorriso da finta oca è molto più utile per controllare l'aggressività altrui". Oibò, perbacco, acciderbolina!! L'autrice di questo libro non ha di certo scoperto l'acqua calda, ma in quel momento la sottoscritta necessitava di ricordarselo. Anche perchè, diciamocela tutta, non sono mai stata una grande emulatrice di una femme fatale. E i risultati si sono visti: pochi e somatizzati. La mia mente bacata decise che potevo tranquillissimamente buttare 15 euro per questa cagata di libro. Massì, accatastiamolo insieme al centinaio di copie simili :Come diventare bella ricca e stronza, Sdraiami, Gli uomini vogliono tutti la stessa cosa, Sola come un gambo di sedano; etc. Se un uomo dovesse sbadatamente osservare la mia libreria, sicuramente penserebbe: E' UNA ZITELLA DISPERATA. Ma penso che penserebbe la stessa identica cosa anche senza osservare la libreria. Anche perchè per farlo, dovrebbe trovarsi a casa mia. E ciò significherebbe che è già stato compiuto un grande passo. E mi auguro vivamente che in quel miracoloso istante , costui non sia impegnato nell'osservare la mia collezione di cazzate. Magari potrò usarla come proposta alternativa alla collezione di farfalle, ormai demodè. Sfoglio il libro e leggo: SMIGNOTTARE è GODURIOSO. Su questo non avevo dubbi. Anche i muri sanno che un uomo spera sempre che dietro un visino angelico e l'aria da bambina, si nasconda Cicciolina. SMIGNOTTARE è DIVERTENTE. Mi pare una logica conseguenza della prima affermazione. SMIGNOTTARE FA BENE. SMIGNOTTARE è BELLO. SMIGNOTTARE NON NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE. SMIGNOTTARE CON CAUTELA IN GRAVIDANZA. SMIGNOTTARE HA DIVERSI EFFETTI COLLATERALI. CONSULTARE IL MEDICO, E FARSELO.
C'erano una volta la piccola Noemi e la piccola Emi, che avevano più o meno la stessa età e vivevano in due città diverse. La piccola Noemi sognava il Principe del Brunei, mentre la piccola Emi sognava ancora il Principe azzurro. La piccola Noemi voleva fare la letterina, mentre la piccola Emi la letterata.
N-"Mamma, mamma, da grande voglio fare la Silvio's girl!" M-" Ma smettila, Noemi, tu da grande studierai e diventerai una donna colta, realizzata, con una famiglia ,dei bambini ,un giardino, un cane , la pasta barilla e le merendine del mulino bianco" N-"Uffa, no, mamma, io voglio rifarmi le tettine e poi non voglio una famiglia, voglio un uomo vecchio e potente che mi faccia fare la vita delle Barbie." M-"Ma che dici, Noemi, tu da grande sarai talmente bella da non aver bisogno di rifarti nulla" N-"Mamma, mamma, ma almeno potrò rifarmi il conto in banca da grande?"
N-"Mamma, mamma, guarda, ho imparato il nuovo stacchetto delle Veline, lo vuoi vedere?"
La bambina si atteggia con movenze da piccola femme fatale...
"Ma che fai, Noemi, su forza, smettila e vai a ripassare le tabelline" "Mamma, mamma, ma da grande potrò fare anche la Tabellina?""
La bambina continua a ballare intonando una strana canzoncina: Ullallaullalaulla lallà, Villa certosa, noi siamo quaa
"Ma, ma , Noemi, che stai cantando?? Dovresti sentire le canzoni dello Zecchino d'oro!" "Infatti, mamma, sto imparando come guadagnare tanti zecchini d'oro".
Nel mentre in un 'altra città....
E- "Mamma, mamma da grande vorrò fare la scrittrice, la sceneggiatrice,l'autrice e la speaker radiofonica" M- "Va bene, Emi, ma prima dovrai studiare tanto tanto e trovarti un marito che ti ami, ti rispetti e avere una famiglia, un cane, la pasta barilla e le merendine del mulino bianco" E- " Mamma, mamma, ma esiste ancora tutto questo?" M- " Certo che esiste. Nei sogni tutto può esistere"
E-"Mamma, mamma, ho scritto una poesia in versi endecasillabi sciolti, la vuoi leggere?"
La bambina inizia a declamare con aria da piccola intellettuale..: " Mi piace pensare e sognare, continuare a sperare. Vorrò sempre amare un bel principe vestito di azzurro o di blu, anche se al mondo non ne esistono più!".
M- "Ma che dici, Emi, vedrai che troverai anche tu il Principe Azzurro e realizzerai tutti i tuoi sogni" E- " E mi verrà a prendere su un cavallo bianco?" M- " Certo e ti porterà in un bellissimo castello!"
15 ANNI DOPO....
La piccola Noemi è diventata grande . Ha conosciuto tanti amici che la invitano sempre a tante feste divertenti. Un giorno Noemi si trova a Roma e un signore con il parrucchino la nota, proponendole di farsi fare delle fotografie..
N- "Sono bella, sono snella, voglio fare la modella". S- "Certo, Noemi, ora ti farò salire sulla mia limousine bianca e ti farò conoscere il Re. Vedrai che lui realizzerà tutti i tuoi sogni" N- " Ma quindi, se andiamo dal Re, io poi potrò salire anche sul trono di Maria?" S- " Certo e poi potrai condurre anche I Sogni son Desideri"
Arrivano dal Re..
N- " Ma che bel castello , marcondindorindondello, ma che bel bordello marcondirondirondà!" Re- " Che bella Principessa è arrivata alla mia corte. Ma come sei giovane! Puoi chiamarmi Papi, ma se vuoi potrò essere anche il tuo Grande Fratello!" N- Oh Re, ma che occhi grandi che hai!" Re- Per guardarti meglio, bambina mia! N- Ma che bei capelli che hai! Re- Tutto merito dei trapianti, bambina mia! N- Ma che portafoglio grande che hai! Re- Per mantenerti meglio bambina mia!
Così vissero felici e contenti..
Nel mentre in un'altra città...
La piccola Emi si è fatta grande, si è iscritta all'Università e si sta per laureare. Un giorno il Re la invita alla sua corte perchè necessita di un buffone di corte che accompagni il suo Menestrello per dilettare lui e i suoi ospiti...
Così, accompagnata dalle allegre note di un mandolino...
" Sua maestà eccomi qua, sappia subito che non sono una che la dà, ne oggi ne mai, anche se questo mi ha messa nei guai.
Ho studiato tanto e me ne vanto, e sui libri ho sofferto e pianto. Ma mi accorgo che la gente se ne frega che sei intelligente. Devi essere ignorante o sgambettante. Perchè chi è sapiente, finirà col fare niente!
Mentre tu, Noemi cara, ti sei messa a fal baldoria, ottenendo fama e gloria, sol con la tua storia. E con il tuo gioco, festa e disinibizione abbiam visto che ci resta della nostra nazione!"
(Immaginatevi il video di Notte prima degli esami di Venditti, perchè Youtube oggi ha deciso di scioperare e rompermi i maroni!)
20 maggio 2009.Ore 23. Gradi Centigradi: 27! Si può dire proprio che non esistono più le mezze stagioni. E stavolta non è la coscienza da nonna che mi fa parlare. Sono le condizioni meteo. Stamattina mi sono svegliata e sentivo una calura terribile invadere il mio corpo. Di primo impatto ho pensato:"Oddio, sono gli ormoni che hanno organizzato la Rivoluzione". Ma poi, no, non poteva essere. Nessun sogno erotico. Guardo l'altra parte del letto ed è vuota. Ci sono solo io spaparanzata tipo balena tutta sudata. Poi ho pensato:"Oddio sto entrando in menopausa!". Ma nulla, non era nemmeno quella la realtà, ma forse il sogno che stavo facendo le ore prima. Spaventata e perplessa ho gridato AL FUOCO, AL FUOCO! Ma l'unico fuoco che c'era era l'afa soffocante che entrava dalla mia finestra. Il termometro segnava 30 gradi ed erano le 9.30 di mattina. Mi aspettava una giornata davvero faticosa. Foscolo stava lì, incartato dentro il libro. Giaceva sul divano, insieme ad una biblioteca intera sulla letteratura italiana del '700 e dell'800. Non potevo farcela. Era impossibile affrontare 6 ore di studio matto e disperatissimo quando le fiamme dell'inferno erano entrate a casa mia. Era il mio contrappasso. Io, alla fine del mio percorso universitario durato ben 5 anni, rimasta con l'esame più tosto di tutto il corso, tanto più nella sessione estiva, dovevo patire e soffrire la pena. Lo sapevo che era una punizione divina. Non poteva che essere così. Cerco una fonte di ristoro. Ho bisogno di energie, di tante energie. Moltissime energie. Troppe calorie. Così decido di prepararmi un frullato di banana, bello fresco. Fato volle che nel mentre sia tornata a casa la mia magica coinquilina con in mano un magico cornetto con la crema. Tombola. Bingo. Zuccheri ingurgitati nell'arco di 10 minuti: tonnellate. Tra tutti quei cuscinetti che in teoria dovevano depositarsi sul mio cervello e non sul mio fondoschiena e l'acutil fosforo, avrei dovuto avere il giusto sprint per affrontare i Sepolcri senza morire sepolta e Alle Grazie: Grazie, Graziella e Grazie a (sto) cazzo (d'esame!). Le tempie sudano. Maledico Foscolo e mi domando come mai non gli sia caduta una tomba di quei maledetti in testa. Non suda solo il cervello. Sudo tutta. Le mie chiappe sono a forma del sedile del divano. Alle ore 19 decido di abbandonare quella tortura ed uscire in cerca di un po' d'aria. Ma dell'aria manco l'ombra. Cammino per le vie e sogno di camminare sul lungomare. La mia versione Twilight si scontra con la marea di lampadati e marinati che incontro per strada. Sono ancora e di nuovo sudata. Non vedo l'ora di tornare a casa e infilarmi sotto la doccia. Ecchimitrovo?? Una venditrice rompicoglioni che mi bracca per circa 20 minuti. Per liberarmi di lei ho dovuto inventare che mi sto laureando e sarei partita lontano,in Polinesia, tra una settimana. Nulla di ciò è vero. Ho dovuto toccare ferro per tutto il tempo. Il vecchio saggio dice: "Non dire laurea finchè non sei ubriaca con la corona in testa sul pratone della Sapienza"e "Non dire spiaggia finchè non sei spaparanzata su un lettino!". Stremata e sfinita torno a casa. Penso che non reggo più. Sono segregata da un mese . Sto per vomitare Foscolo, Leopardi, Manzoni e tutti i loro amici. Ora mi trovo seminuda sul letto a guardare Notte prima degli esami e mi vengono in mente due cose:
1) Tra una settimana esatta verrò sottoposta alla mia condanna a morte con queste prerogative: caldo, agitazione + CICLO. Sia mai che non voglia partecipare anch'esso ad un evento così importante. STRIKE!
2) La settimana prima dell'esame di maturità, avevo preparato circa 200 foglietti. Il giorno dell'orale mi presentai con sotto il costume da bagno e dopo aver fatto scena muta di fronte all'entropia, corsi al mare. Ora al massimo potrei buttarmi a Fontana di Trevi. O dal balcone.
Tutututututu....tatatatatam..lalalalalala Pretty Woman walkin down the street... No, non ho deciso di optare per il mestiere alternativo, nè ho incontrato il sosia ringiovanito di Richard Gere..è che sono reduce da una serata che non mi accadeva da tantissimo tempo. Ieri pomeriggio mi chiamano per un colloquio in culonia. Dovevo fare la traversata di Roma sotto il sole cocente del primo pomeriggio. Arrivo in mezzo alla strada, tutta sudata ovviamente, stracarica, ovviamente e aspetto il mio turno. Entro e due commissarie della polizia mi sottopongono ad un terzo grado sulle mie capacità e sulle mie potenzialità. Mi sento sotto torchio. Sudo, grondo, inondo, inizio ad avere tic. Esco da lì con la solita risposta:"Ti faremo sapere". Un po' amareggiata, stressata e stanca da questo periodaccio che non vuole saperne di migliorare, anzi culmina con lo studio matto e disperatissimo del pessimismo di Leopardi e di tutte le sue infinite seghe mentali, mi dirigo verso casa con l'adrenalina a mille. Ma dove vado a capitare magicamente questa volta? No in nessuna enogastronomia, non è che sto sempre a magnà !(naso lungo!). No no, in nessun bordello di ballerini di colore nudi che mi circondano (magari!). No no, in nessun centro di igiene mentale per schizzofrenia ( manca poco!). Insomma, cos'è che può far felice una donna triste e sconsolata se non è cibo o un pene? Ma lo shopping, naturalmente!!! In genere non sono una patita di shopping compulsivo. Cioè, non è che non lo sia di natura, sono pur sempre una donna. E' che molto spesso non posso o , molto + di frequente, non mi sento nelle condizioni adatte per svaligiare negozi. In genere però questa è sempre una conseguenza del motivo principale del portafogli piangente. Però ieri... Ieri sembravo Paris Hilton dopo 1 mese in quarantena. Mi trovavo a Piazzale Flaminio. Avevo un bivio di fronte: prendere la metro piena di gente puzzolente, oppure fare una passeggiata per tutta via del Corso per arrivare alla fermata dell'autobus. Negozi del centro - Gente puzzolente : 1-0. Occhiale fashion, trattengo il respiro, preparo le borse e inizia il sottofondo Tatatatan Pretty Woman... Dritta, sparata, irremovibile mi dirigo verso la prima tappa: H&M. Avevo girato le catene di tutta Italia. H&M a Genova sotto il diluvio universale, ma lì mi colse un violento attacco di sguaraus da vacanza e addio sogni di gloria e di moda. H&M a Bologna: dopo una camminata di 1 ora, finalmente entro nel negozio, già convinta di poter acquistare quelle bellissime ballerine che avevo visto a Genova , oltre ad altre piccole e (in)utili cosucce per ingradire il mio armadio. Nulla nemmeno lì: sembrava che la mia comunissima e gettonatissima taglia e misura di scarpe, fosse stata depredata dagli Unni un secondo prima di me. E invece ieri eccomi lì, da sola, di fronte al Regno delle meraviglie e con l'ultima speranza. Entro e subito una canottierina celeste mi chiama. Presa. Subito dopo di fronte a me compaiono le famose ballerine. Sì, il numero c'è. Le provo e mi calzano proprio come la scarpetta di Cenerentola. Mi commuovo. Prese. E poi ancora due magliettine e un paio di pantaloni e mi avvio coraggiosa a fare la fila per la prova. Mezzora di suspense e poi....tutto mi stava perfettamente, proprio a pennello, che soddisfazione!! Piccola postilla: Ho dovuto rifare la fila di un'altra mezzora per i pantaloni, perchè mi sono completamente dimenticata della differenza taglia italiana, taglia americana. Così, ho preso la 42 e quando l'ho indossata, ci stavo io e altre 5 Emilie. La vana illusione di aver perso 3 taglie è durata un nano secondo. Arrivo alla cassa con un sorriso da ebete, tanto che il cassiere mi guarda sconvolto e sta per ridermi in faccia : " Ciao , IO PRENDO TUTTO QUESTO!" "Va bene ", risponde lui per la serie STICAZZI. Tiro fuori la mia Postepay come se fosse un American Express Platino piena di milioni e pago. Mi rimetto gli occhiali ed esco con la prima busta. Tatatatatatan Pretty Woman... Seconda tappa: Mango. Neanche 1 m dentro il negozio e scorgo un cardigan color verde acqua che sta lì tutto solo e, stranamente e, casualmente, si sarebbe intonato benissimo con tutto ciò che avevo comprato prima. Neanche due secondi e sono alla cassa. Un'inglese prende il mio maglione per vederlo: "Great colour, great choice!" "THANKS A LOT!" Soddisfatissima e di nuovo con il sorriso da ebete pago il maglione. Di nuovo occhiali e go, verso l'infinito e oltre!!!! Dopo esser entrata da calzedonia, goldenpoint, intimissimi e aver ignorato tutti i costumi (non sono ancora pronta a quella compera cruciale) , ecco che mi viene in mente cosa mancava a completare l'opera: ZARA. M'era , infatti, rimasta quella voglia latente di una magliettina che si accoppiava a quella con il ? disegnato a caratteri cubitali. Non c'è ? senza !. Con la scusa del punto esclamativo disegnato, che si sarebbe abbinato perfettamente al leimotiv della situazione, entro in quei due piani stracolmi di balocchi. E di nuovo sono vittima di quell'istinto compulsivo e incontrollabile . Via con magliette, fuseaux, maglioncini. E via di nuovo con la mia PostePay. E io Pago. Il pomeriggio si conclude con me che torno piena di buste a casa, con un sorriso smagliante, risollevata per un giorno, curata nell'animo più profondo e convinta del fatto che lo shopping sia decisamente migliore se fatto da soli. Solo tu e la tua brama. Tu e il tuo narcisismo. Tu e la legge del "qualunque cosa ti piaccia comprala", anche se hai il culo piatto e le maniglie dell'amore. E per la serie LE BRAVE RAGAZZE STANNO A CASA A STUDIARE. LE CATTIVE RAGAZZE VANNO A FARE SHOPPING SFRENATO...Il giorno dopo è iniziato con la consapevolezza di una nuova reclusione alle mie prigioni. Pane e acqua, perchè il mio bancomat lampeggia NO TENGO DINERO OHOHOHOH se provo a prelevare e giornate romantiche con Leopardi. L'unica occasione in cui potrò sfoggiare gli acquisti, sarà di fronte allo specchio atteggiandomi a modella che fa la sfilata!! Però sì, devo dire che è servito!!!
Ohibò , dovrei stupirmi di me stessa di riscrivere su questo ricettacolo di minchiate a distanza di una settimana. Forse non accadeva da quando Britney Spears sembrava ancora un essere umano. Insomma, eccomi di nuovo qui. E' domenica mattina. Mezzogiorno meno dieci e tutto va bene, o quasi, massì ,si dice solo per dire. Sono sveglia da 2 ore. In genere chi si sveglia di domenica mattina presto prima dei trentanni è uno sfigato o il migliore amico di Heidi. E' evidente che io faccia parte della prima. Stamattina appena sveglia le caprette non mi hanno fatto CIAO ma è stato il mio simpatico colon. Di solito quando non si è svegliata storta la luna, o i metaforici gemelli del destino, si sveglia storto il co(g)lon. In effetti sì, non sembra, ma sono quasi sempre storta, in un modo o nell'altro. Ieri ho deciso di concedermi una giornata di libertà, mezza a dire la verità, tipo i carcerati. Avevo bisogno di riconnettere con il mondo, perchè correvo il rischio di diventare tipo Mogwli, sia esteticamente che cerebralmente. Mi ero dimenticata di appartenere al genere femminile, l'è cosa brutta e sconveniente. Così, ho preso coraggio e una scatola intera di strisce depilsoap versione "Per donne Yeti" e ho iniziato a strappare tutto ciò che esisteva sulla mia superficie facciale ( quella corporale è ancora soggetta alle crisi d'identità sessuale). Una volta restaurata la Cappella Sistina, sono andata a Villa Ada a fare la sedicenne al doposcuola. Ciò significa sdraiarsi col culo di piombo al sole finchè il guardiano non ti deve trascinare via con la gru. M'ero portata anche il libro di "Balletti" ma dopo due pagine di enchantè, pir(L)ouette, patè e purè, ho chiuso quella palla mortale e m'era già venuta fame. E sonno. I miei amici insistevano nel supporto studio. Ovvero "Facce vedè la rappresentazione di sti balletti, tu che sei così sciolta!". Ma io ho desistito perchè il mio talento non può essere sputtanato ai quattro venti. L'alternativa era "Dai, prendiamo le bici!". Ma io no , VOLEVO STARE COL CULO DI PIOMBO, sdraiata nel mio trono di Vostra Signora della Pigrizia. E soprattutto non volevo ammettere che non vado in bicicletta dall'età di 8 anni, età in cui ero caduta faccia a terra senza riuscire a frenare. Dopo aver russato ed essermi offerta come pasto alle formiche ,ho aiutato la signora dello zozzone a fare la sottrazione 20-3, dato che era in gravi difficoltà matematiche. Vicino alla cassa si potevano ammirare le file di perline che si usavano nel '35 al posto della calcolatrice . E forse anche i panini col salame in vetrina erano di quell'anno. Ma nonostante quella vista da epatite A-B-C, io avevo ancora fame. Tutta quell'intensa attività fisica nello stare immobile senza nessun contegno, m'aveva stancata.Per non parlare dello sforzo mentale nel dover fare quel calcolo matematico. Avevo voglia di gelato. E gelato sia, mi gridarono tutte le anime dell'inferno. Non m'accorsi, però , che erano già le 7 di sera e per fare merenda era un po' tardino. Però un gelatino alla frutta, sì che volete che sia. Golosa, mi gridarono tutte le anime del Purgatorio. Tornata a casa, o meglio, tornata di fronte al portone di casa, m'accorsi di non poter entrare. La chiave non girava. Ho provato a chiamare la mia coinquilina, ma non rispondeva. Ho pensato che stesse dedicandosi alla meditazione kamasutrica, invece era solo in meditazione zen nel balcone con i tappi per le orecchie. Ritrasformatami in Mogwli ho gridato il suo nome ridestandola. Ma lei, in tutta la sua pace tibetana, non s'era mica accorta d'avermi lasciata fuori circa mezzora. Riesco di casa, vado a cena e opto per un'insalata, giusto per far contenti i miei sensi di colpa. Dopo quel parco pasto a base di uovo, pomodoro, wurstel, patate lesse, olive , mozzarella di bufala e qualche foglia di lattuga , potevo dirmi soddisfatta. Ma ci sono delle volte in cui la divina provvidenza ti manda dei segni inequivocabili. Dopo aver sbruffoneggiato nel sostenere di conoscere il centro di Roma a memoria ed essermi persa, dove vado a finire?? Da Giolitti, il regno del gelato. Lì, una fila chilometrica di persone che non fanno altro che leccare una cosa enorme ed invitante ( sì lo so, mi sono accorta che tutta la gente intorno s'è girata sconvolta quando ho pronunciato questa frase). Quei gelati gridavano "Leccami, e dai leccami, guardami come sono buono, cremoso, grasso e calorico!". Ma io dovevo desistere. Uno, due , tre :"Ci sediamo?" Una volta seduti :"Io vorrei una coppa da 6 euro con un chilo di crema e un po' di limone!". Ingorda, gridarono le anime del Paradiso. Così ho pensato che l'unico modo per fuggire tutte queste tentazioni e crisi isteriche e sopperire alle gravi carenze d'affetto sia andare 7 anni in Tibet con Brad Pitt. Ma in realtà sono qui che ho buttato la mattina a raccontarvi queste cose di cui sicuramente non ve ne frega nulla, perchè me ne fregava ancora meno della morte di Ermengarda dell'Adelchi di Manzoni e perchè poi dovevo trascorrere il tempo mentre il mio colon mi fa ammirare le artistiche mattonelle del bagno!
Ci sono momenti in cui l'unico appiglio che ti rimane è sperare nell'esistenza di Medioman. Parlo di quei periodi in cui la tua Bibbia è la Legge di Murphy e vaghi tra la trasformazione in Hulka e l'implorazione "Medioman , pensaci tu". Il mio è uno di questi. Affogo nel caos più assoluto e credo vivamente che la mia situazione avrebbe fatto suscitare l'emicrania e l'isteria anche a Santa Maria Goretti. Ho fatto tanti errori nella mia vita, ma quello irreparabile e che non mi perdonerò mai è essermi iscritta alla Sapienza. Ma si sa, quando hai 18 anni e sei piccola, ingenua e rincoglionita, ignori che la strada migliore è ricostruire unghie alle vecchie anzichè studiare quanti peli nel naso aveva Leopardi. Così, con interi prosciutti negli occhi, entri in quel mondo che ti sembra fatato e casualmente ti sfugge la scritta "Lasciate ogni speranza voi ch'entrate" che ogni iscritto, in cuor suo, dopo sole 2 ore custodisce nelle pagine del proprio libro nero. Così dopo un anno la Sapienza è diventata La Speranza, dopo due anni è diventata La Costanza, dopo tre anni è diventata La Pazienza, dopo quattro anni è diventata La Scemenza e dopo 5 anni definitivamente ha assunto la nomea di RASSEGNAZIONE. E se inizialmente passava in cavalleria la comunicazione di un appello 3 giorni dopo, a 2 esami dalla laurea ciò che vi sto per raccontare, può solo suscitare incredulità. Per arrivare a raggiungere 160 crediti, ho dovuto contattare il mio commercialista. Ho sommato il numero di volte in cui entro in bagno, gli ho estratto la radice quadrata e sono arrivata ad un numero periodico. Dopodichè ho dovuto contattare un esperto in Problem Solving, poichè sembrava che al numero degli espletamenti dovevano susseguirsi una serie di operazioni algebriche per arrivare a sapere quali e quanti esami dovevo sostenere il giorno dopo. Ho perso pazienza, tempo, anni di vita, organi e neuroni appresso alla compilazione di piani di studio in cui dovevo firmare e controfirmare la mia condanna a morte. Sì, perchè loro vogliono sapere quando, come, perchè, con chi, dove e quali esami darai nell'arco dei prossimi dieci anni. Dico io, non so nemmeno se sopravviverò a domani e tu mi chiedi anche quanti crediti penso di raggiungere nella sessione invernale dell'anno prossimo, quando molto probabilmente sarà cambiato tutto e ovviamente poi nessuno saprà dirti nulla? Ma dopo tanta fatica, pareva che fossi arrivata vicina al traguardo. Arriva il mese di aprile. Quel depresso di Foscolo mi aspetta al varco con le sue lagne. Trascorro le mattine appresso a Jacopo Ortis e alle sue sfighe. Teresa che dice di non volersi sposare con Odoardo, ma sa benissimo che le conviene. Vogliamo mettere una vita da mantenuta rispetto ad una vita con uno sfigato che oltretutto non fa altro che lamentarsi?? E poi c'è la sera che richiama la morte e Zacinto che è lontana e il fratello Giovanni che è morto e le mie palle che sono diventate quadrate! Vi giuro che ho atteso il sucidio di Jacopo per una lunga e interminabile mattinata. Se non si fosse suicidato lui, l'avrei fatto sicuramente io! Per non parlare dei Canti di Leopardi, che mi hanno resa gobba e cessa quanto lui. Perchè tutti i casini di Ermengarda e Adelchi?? Beautiful a confronto non è nulla! Insomma le mie giornate trascorrono tra intellettuali sfigati e la storia del balletto. Sì, avete capito bene. Io, che assomiglio all'ippopotamo di Fantasia e che già all'età di 4 anni ho manifestato totale incapacità di coordinazione motoria, devo sostenere l'esame di danza. Io, che non conosco il significato di armonia, grazia e leggiadria e che cammino come una mandria di elefanti impazziti trascinando svogliatamente il peso dei miei peccati di gola, dovrò presentarmi con la faccia di bronzo ad un etoille dell'accademia nazionale di danza, che sicuramente capirà di primo impatto tutta la mia esperienza nel campo della danza. Mi muovo come una pedina impazzita nel flipper nel cercare di riuscire a fare tutto e contemporaneamente, finchè oggi, arriva il colpo di grazia. Contatto un Prof., il quale vorrebbe che io sostenessi un esame in lingua francese. Notare che io non studio Lingue e l'unica frase che so in francese è Voulez vois couche avec moi. Chiamo mia madre, mia madre chiama mia nonna, mia nonna chiama una sua amica ottantenne che insegna francese, ma nessuno sembra conoscere la storia delle battone francesi del settecento. Il prof mi risponde: ARRANGIATI. Contatto allora un altro Prof., chiedendogli di poter scrivere una relazione per ottenere questi benedetti 2cfu mancanti. Qualcuno ha ricevuto risposta? Io no. Cerco per tutti i siti esistenti qualche convegno al quale partecipare. L'unico che trovo sono due giorni di full immersion sull'ANTIGONE, con lettura metrica dell'opera. Praticamente è come se mi avessero chiesto di farmi un overdose di eroina. Ovviamente questo convegno non prevedeva 2 cfu. Allora contatto la relatrice, la quale mi rimanda ad un altro Prof, il quale mi dice "Sì ok, ma fatti firmare l'attestato da lei", allora lei mi dice "Ok, però vieni al mio ricevimento tale giorno a tale ora". E ora??? Ora non si sa che fine farò io e questi maledetti crediti ed esami mancanti. L'unica soluzione che mi è venuta in mente è andare alle selezioni del Grande Fratello. No no, non sto scherzando. Ho avuto il coraggio di chiamare Maurizio Costanzo per spiattellare i fatti miei a lui e Platinette alle 11.30 di mattina, figuriamoci se mi metto problemi nell'andare al Gf. Come, non vi ricordate la storia della mia telefonata a Costanzo?? Una mattina, mentre studiavo cinema, alla tv parlavano di relazioni uomo-donna. Secondo voi io potevo esimermi dal partecipare a questa discussione filosofica?? Giammai. Composi il bel numeretto ed esposi la mia affermata teoria: al mondo esistono 2 tipologie di uomini: GLI ETERNI INDECISI e GLI INNAMORATI IMMEDIATI. In gergo anche detti I PARACULI e GLI APPICCICOSI. I primi che vivono nella teoria del IO VORREI NON VORREI MA SE VUOI, poi arriva la gobba di Livorno e li vedi passeggiare mano nella mano. I secondi sono coloro che dopo nemmeno 2 uscite, ti tartassano di nomignoli insentibili tipo Zucchina e ti chiamano ogni 3 secondi. La telefonata terminò con Platinette che mi consigliò di emanciparmi perchè rischio di rimanere zitella. Come se ci volesse la sua scienza infusa per saperlo!!! In quel momento era anche tornata mia madre a casa e in sottofondo a canale 5 si sentì: " Come la vuoi la pasta??? Al sugo??" Dopo che mi sono sputtanata allegramente al telefono, come non tentare la distruzione completa della mia reputazione?? Molti sostengono che avrei buone possibilità di essere scelta. Mi domando ancora il perchè, forse perchè sanno che così la Gialappa's avrebbe un soggetto assicurato. Andrei, però , incontro a 3 problemi: 1) verrei ripudiata e diseredata, ma sticazzi tanto guadagnerei salutando cretini in discoteca che urlano: "Emy dove hai comprato la tua borsa dell'acqua calda? La vogliamo anche noi!" 2)verrei sicuramente presa di mira dalla gialappa's e sfottuta a vita con l'appellativo di NONNA BELARDA, TELESPALLA BOB O CAPAREZZA 3) crerei la morte cardiaca di metà mio parentado, compresa mia madre che pensa che io sia asessuata, non dica parolacce, non fumi, non beva e non vada di corpo.
Ma dopo essere stata alla Sapienza 5 anni, che volete che sia stare in una gabbia di matti per 3 mesi con tutta Italia che mi guarda la cellulite??? C'aggià fa, il mondo ormai va così. E' tutto un Grande Bordello
"Ma com'è 'sto fatto? È primavera, svegliate ci siam svegliate, messer aprile dovrebbe fare il rubacuor e invece... qui non si batte chiodo. Ne ranocchi bavosi ne tanto meno principi".
Ricordo ancora i primi tempi in cui mi trasferii a Roma. Mi sembrava di essere arrivata nel paese dei balocchi. Quellì sì che erano i tempi dei meloni d'oro. Nel giro di una settimana mi presentarono almeno una decina di uomini, manco fossi un'eremita che non ha scambi col mondo. La mia amica Gina (si chiama Alessia, ma la chiamo Gina per via del suo essere unicamente ginesca anche quando si immedesima in Pompagina, diavolessa del porno indù) e le mie amiche si ricorderanno sempre di quando uscii a cena con un tipo volontariamente clonato e impomatato dalla stessa scuderia di Mario Filippa. Riccio, con la coda e di professione panettiere del supermercato. Un incrocio tra il Mago Oronzo e Renegade. Dico solo che mi portò in una specie di balera country e mentre si sbrodolava di sugo oleoso già all'antipasto, aveva estratto la foto di una sua exfidanzata. Una specie di viados,poi subito confermatomi essere stata davvero un trans. I giorni dopo mi mandò un sms chiedendomi esplicitamente se la volta dopo poteva esercitarsi in applicazioni mandibolari centrifugali sulla ( e non "con") sottoscritta. Da quel giorno fu soprannominato IL MAIALE. Ma si può? Caro il mio mister Porky,certe cose non bisogna chiederle,si fanno e basta! E poi mangiava come Tarzan e gli assomigliava pure.Gli avrei voluto regalare il libro della Parodi sul Galateo ma forse sarebbe stato meglio iniziare da un seggiolone ed un bavaglino. Poi è toccato a un ragazzetto dal visino carino e furbetto. Faceva il musicista jazz e l'informatico.Peccato che subito dopo scoprii che oltre il sax suonava anche con le narici e che studiava informatica per diventare un hucker criminale.Scomparso anche quello, cercai invano nella capitale un esemplare normale. Ma non è andata così come speravo.Il destino ha voluto punirmi ancora. Sono stata l'amante clandestina e sporadica di uno che per strada fingeva di non conoscermi e dentro le quattro mura si trasformava in Mr Hide. Mi costringeva a vedere The Terminal per riuscire ad approcciarsi . Ora quando rivedo quel film ho la stessa reazione di quando vidi NightMare: incubi e convulsioni. Su molti altri sorvolo e soprassiedo, perchè dovrei scrivere un papiro egiziano liberamente tratto da "incontri ravvicinati del terzo tipo", ma anche del quarto o del quinto tipo, considerando la successione di personaggi e situazioni para-normali/dossali con cui ho avuto a che fare.
Ed ora eccomi qua. La primavera dovrebbe farmi sbocciare e invece accade il contrario. Anzichè il fiore che nasce dal letame, il fiore che si trasforma in letame.Se mi scuoto immedesimando una danza del ventre,la mia pancia provoca lo stesso effetto del terremoto . Ho lo stesso colore delle pantegane in festa sull'Isola Tiberina e fallisco miseramente ogni volta che mi pongo l'obiettivo di mettermi a dieta. Nell'arco di quest'anno l'avrò detto circa una trentina di volte. Dopo circa 30 secondi mi trovano, impeccabilmente e serenamente seduta in qualche pizzeria,trattoria, tavola imbandita con espressioni orgasmiche mentre divoro qualsiasi forma di carboidrato, grasso, zucchero, proteina commestibile e calorica. Per la serie "Toglietemi tutto ma non la mozzarella di bufala". Poi si sa, ad aprile le palestre pullulano, tutte iniziano a porsi il problema della prova costume vicina e tra queste ci sono, sempre, perennemente, immancabilmente anch' io. All'inizio straconvinta del programma "sgonfia,drena,asciuga,stira e ammira" e subito dopo tentata e caduta nella trappola del "fate l'amore con il sapore". Eggià perchè alla fine l'unico amante rimastomi è lui , l'attraente, traditore, irresistibile cibo.
E poi arriva giugno. La gente si sveste e inizia un mondo, un mondo diverso perchè fatto di stronze. Chissà perchè CASUALMENTE ogni volta che inizio la stagione balneare mi sembra di stare a BayWatch. Tutta una sfilata di donne Vitasnella già abbronzate, tonificate, lì che sguazzano tra le onde e si fanno baciare dal sole mentre io son talmente bianca che ritorno a casa unta di pomata contro le bruciature, perchè mi sono completamente ustionata addormentandomi al sole come una balena arenata. E sì, perchè piuttosto che assistere allo show di queste gambe lunghe e sederi a mandolino, preferisco addormentarmi e sognare Raoul Bova che esce dalle acque in Piccolo Grande Amore e poi mi viene incontro, seppur povera ragazza normale comune mortale in quel tripudio di amiche del metabolismo veloce!!!
Dopo trascorro le vacanze estive in Sardegna.No, non pensate alla Costa Smeralda, i vips, gli yatchs, le feste mondane e gli sceicchi. Se mi va bene incontro qualche altro caso umano approdato fortuitamente su qualche gommone clandestino o su qualche peschiera di frutti di mare. Se no vado al mare con mamma alle 10 del mattino, torno a casa per pranzo, dormo e ritorno al mare alle 18, quando ormai il sole è tramontato e per ottenere un minimo di colore ci vuole 1 mese, quando ormai l'estate è finita e tutti mi cantano "L'estate sta finendo e un anno se ne va, sei sempre una zitella, che triste verità!".
E nonostante tristi Impressioni di Settembre, Novembre con uno che dice basta e io rimango inerme e poi c'è chi non tromba a Capodanno, non tromba tutto l'anno, le preghiere in Gennaio, poi è tornato febbraio ,dunque era il tornare che faceva del tempo un nulla un bene e un male , i giardini di Marzo, Pioggia d'Aprile, il Fiore di Maggio, il giugno del'73, Luglio col bene che ti voglio e la luna di città d'agosto, mi ritrovo sempre qui, appesa come un prosciutto affumicato in attesa che mi incidano il marchio D.O.S. (Donna .Ovviamente. Single),dato che ormai la frase che mi sento dire più spesso è:
Cos'è??? Com'è??? Dov'è???Chi è , l'Insalata???e soprattutto tutti si chiederanno da dove caiser l'è uscito fuori il nome Insalatissime???
Ebbene alla fin fine pensandoci il significato non è poi così complicato! Nasce tutto come pseudonimo per indicare ciò che sono metaforicamente : un insieme di elementi contrastanti , variegati, colorati, il cui risultato globale alla fine però è saporito!!