venerdì 30 maggio 2008

Blasco time...

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Quando si dice che spesso azzardare vale proprio la pena!!! Il gesto improvviso e avventato di spendere 50 euro per andare al concerto del Blasco , ha dato risultati alquanto soddisfacenti.
Ma iniziamo dal principio...

E' tutto un equilibrio sopra la follia

Ore 20: io e Gina arriviamo all'Olimpico dopo aver sostato una buona mezzora in Tangenziale. La Farnesina era circondata da migliaia e migliaia di persone. Sembrava che dovessimo affrontare la guerra. Io ero conciata come un'emigrante nell' Atlantico: maglione, giubbotto, borsa a tracolla con litri d'acqua, macchina fotografica, un ombrello penzolante e addirittura una pesca. Gina aveva già iniziato da sola la sua jam session no-stop di tutta la discografia di Vasco dal 1977, in cui ancora non era conosciuto ma sotto la doccia cantava un inedito raro di cui ovviamente lei conosce il testo a memoria.
Mi ero promessa di non cenare dato che avevo pranzato come a Natale e Gina mi aveva portato un vassoio di dolcetti per supplire alle carenze d'affetto (che ovviamente ci siamo scofanate nell'arco di 1 ora). Son uscita di casa con 1 pesca.Ma ad un bar ho subito comprato 1 barretta di cereali e lì son finita a mangiare una pizza al cartoccio e un cornetto all'una e mezzo del mattino. Tombola!!!
Gina girava per tutte le bancarelle alla ricerca di una maglietta "meno trucida" possibile. Cielo volle che per fortuna sia rimasta a mani vuote se no non sarebbe mai uscita con me con una di quelle magliette dei concerti tamarre che si usano per fare le pulizie.


Fronte del palco


Ore 20.30: Cerchiamo di trovare due posti ma ci sembra di stare al macello come polli ammassati. Alla fine li troviamo miracolosamente proprio in linea d'aria con il palco. Dopo poco ci accorgiamo del perchè posti tanto beati fossero liberi. Dietro avevamo il "Liceo Benvenuto Burino "di Roma: 15 adolescenti in versione mix punk-tamarro che gridavano "Ole ole ole Vasco Vasco" già da 2 ore prima. Ma soprattutto di fronte avevamo nientepopodimenoche "L'indulto": 3 avanzi di galera che ispiravano solo timore. Ad uno mancavano circa 5 denti e chissà come li aveva persi. Un altro aveva un braccio che sembrava il codice a barre di un prosciutto: tutto completamente tatuato. Emanavano odore di alcool a km di distanza e si saranno fatti si e no 5 canne in 5 minuti. Iniziavamo a sospettare una brutta fine...

Basta poco

Ore 21: Io e Gina ci stiamo scattando 40 foto deficienti. Si spengono le luci principali, si accendono i Neon e si inizia a cantare.
Delle prime canzoni non ne conoscevo manco una. Attorno a me erano tutti infogati che cantavano a squarciagola senza saltare nemmeno una parola. Io fingevo un playback arrangiato per non stare immobile come un palo ad un concerto che pareva brutto. Intanto l'indulto aveva iniziato il suo percorso di distruzione.
Vasco inizia a scaldarsi. Scorrono un paio di canzoni che finalmente arriva il repertorio conosciuto. "La noia la noia la noia la noia la noiaaaaaaaaaaaaa, non ci credevo +". La prima canzone conosciuta calzava a pennello con il mio status periodico. Ma io volevo infogarmi, aspettavo con ansia le canzoni storiche.
Ed ecco che alle note di Rewind tutti saliamo sulle sedie e iniziamo a ballare "La la la la la fammi godere...La la la la la fammi morire". In preda alla foga ho mandato msg gratis con questa frase. Ora ho paura delle conseguenze. Ma ad un concerto questo ed altro. Gina nel mentre che si scatevana, scuoteva la sua vescica, che già dalle 20 iniziava a sembrare un limone spremuto. E quando succede questo è sempre una tragedia per lei e per gli altri che devono riuscire a farle fare pipì.

Siiiiiiii stupendo

ore 23: Il concerto prosegue in modo stupefacente. Finalmente le conosco tutte. 50.000 persone formano un'unica cosa sventolando le braccia con gli accendini in mano sulle note di Sally. " Perchè la vita è un brivido che vola via. E' tutto un equilibrio sopra la follia. Vivere davvero ogni momento con ogni suo turbamento e come se fosse l'ultimo". Questa è una delle frasi + belle che abbia mai sentito. L'aria di commozione aleggia su tutti. Ma è soprattutto con "Stupendo" che sfocia il delirio. In cielo risuonava un canto universale. Tutti, dai bambini di 4 anni con la fascetta di Vasco, ai signori di mezza età , cantavano a memoria , senza fermarsi un attimo, immobili e concentrati nelle loro emozioni.

Senza parole

ore 00.15. Il concerto è finito. Con la canzone mito "Albachiara" Vasco conclude la prima data romana de "Il mondo che vorrei" 2008. Siamo rimasti tutti "Senza parole". Anche se ha saltato non solo questa canzone cardine, ma anche "ogni volta", "una canzone per te" "E...", "Vado al massimo" ed altre che secondo me dovevano essere un obbligo ad un suo concerto. Non andavo a sentirlo dal '98 o giu di lì, quando a Cagliari disse che i sardi erano tutti delle pecore. Mi ero promessa di non andarci più, ma ogni volta che sapevo di un suo concerto ,ho sempre avuto il desiderio di tornarci. Sebbene non sia una patita, so che un concerto di un mito musicale che ha una carriera di 40 anni è sempre uno spettacolo grandioso. E così è stato...
Peccato che appena è finito, ha iniziato a diluviare.

Con tutte quelle bollicine

ore.01.00. Siamo bloccati al parcheggio dell'Olimpico. Fuori sta cadendo il diluvio universale. Gina sta per avere un'esplosione renale, dobbiamo cercare assolutamente un bagno. Tutti gli stabili addetti ai bisogni umani sono invasi da file chilometriche. Gina sta per morire. Decido quindi di agire come faceva mia mamma quando ero piccola: la porto dietro le sterpaglie per la pipì alla campagnola.
Attraversiamo i cespugli mentre fuori la pioggia continua incessantemente. Cerco di fare da bodyguard e muraglia cinese per coprire Gina che nel mentre sembra una gallina che cova le uova, ma nulla, siamo circondate da uomini piscianti che inibiscono una donna nell'atto complicato di fare pipì.
Non vediamo altra soluzione. Dopo un po' Gina decide di avventurarsi in quelle cabine "epatite C, AIDS, sifilide e lebbra" che mettono per strada.
Al ritorno ci ha confessato che è stata l'esperienza + traumatica della sua vita. Tutti noi speriamo che uno di questi giorni non si svegli ricoperta di pustole bianche con pus che le invadono il corpo!

E sorridere dei guai, così come non hai fatto mai

ore 1.30. La fame imperversa. Decidiamo di andare a prenderci un cornetto notturno. Completiamo l'opera, perchè si sa, quando uno riesce a godere dei piaceri della vita e dei vizi, lo deve fare bene e con qualità.Quando c'è l'amicizia, l'atmosfera di un concerto plateale, la musica, gli imprevisti che ti fanno morire dalle risate, c'è sempre anche un cornetto fragrante che fa da ciliegina sulla torta!!!!

martedì 27 maggio 2008

Sei già dentro l'happy hour



In ogni sessione d'esame estiva c'è una tradizione che accompagna le mie giornate afose.
A partire dal mese di maggio inizia un periodo di totale destabilizzazione mentale.
Dopo aver finto di studiare un paio d'ore, inizia la saga degli happy hours infiniti.
E' da giovedì che vivo facendo aperitivi. Ciò viene tradotto in : abbuffati di tutto il buffett fino a quando non scoppi, spendi 10-12 euro al giorno, gira per tutta Roma con le bolle da riesumazione scarpa estiva, riempiti di vino e mojito che dissetino la tua arsura continua e regola n°1: non stare a casa + di 8 ore al giorno!
Il risultato è sempre lo stesso: torno a casa con un gran malditesta.
Ogni estate, poi, faccio a gara per combinare più casini.
L'altro giorno, nel bel mezzo del pieno pomeriggio, ricevo la chiamata di Gina che in teoria era andata all'università a studiare:
"Lata sono ferma immobile nel prato dell'università con i chiodi ai piedi?"
"Gina che è successo, ti hanno crocifissa?"
"No mi si è rotto il tacco della scarpa e non posso camminare!"
Gina è 1 delle poche donne al mondo che va all'università a studiare con i tacchi.
L'unica cosa che mi restava da fare era uscire di casa, andare a recuperare 1 paio di scarpe a casa sua, prendere i mezzi e andarla a salvare.
Ovviamente il salvataggio meritava il festeggiamento con happy hour.
Arriviamo al Momart per pigliarci l'aperitivo + buono di Roma. Ovviamente c'era una fila tipo Musei Vaticani. O ci toccava aspettare le ore o dovevamo inventarci qualche escamotage. Ed ecco che arriva la manna dal cielo.
Gina è in periodo "stelle favorevoli" oltre che "ferormone calamita" e cattura lo sguardo di sto tizio molto "Io sono figo, sono bello, faccio il fotomodello, il tronista e il calciatore".
"Gina abbordati il tizio che magari ci fa entrare"
"Vedi che basta uno sguardo e si avvicina"
Detto, fatto. In 2 secondi siamo dentro al locale sedute ad un tavolo di 7 uomini.
Gina flirta con il tronista dei miei stivali e a me tocca reggere banco con gli altri 6: "Cameriere, mi porti da bere, qualcosa di forte, di molto forte".
Un attimo e sono diventata il giullare del tavolo. Finita la serata, Gina ha il numero del tronista e io ho un bignè con crema e fragole di bosco da 250 kcal minimo.
Il giorno dopo, non se ne parlava di stare a casa la sera. Ma , stranamente, nessuno era disponibile. Siccome le mie risorse sono infinite, mi è bastato scorrere la rubrica per finire in una situazione allucinante. L'uomo ombra non si faceva + sentire. Gli uomini zecca continuavano ad insistere. Gina non c'era. Le altre erano in altre faccende affaccendate e faceva un caldo boia. Non mi restava che accettare quell'invito alternativo.
Ora non vi preoccupate. Non sono finita nè ad un'orgia, nè ad un cocaina party, ne a niente di trasgressivo o eccitante. Sono finita nel quartiere universitario a mangiare un panino e spendere 17 euro di taxi per tornare a casa.
Adesso che ci penso, in 1 settimana devo aver imitato in versione discount la vita economica di Paris Hilton, tanto che sono talmente in rosso che le bollette staranno ferme sul tavolo come arredamento per un bel po' di tempo.
Oggi, ennesimo aperitivo. Appuntamento alle ore 20 a Campo de'Fiori con Ema, che non vedevo da Marzo.
In ritardo come sempre, vedo arrivare sulla strada il 60 e inizio a correre come una papera perchè le ballerine mi stavano creando delle stigmate in ogni parte del piede.
Sanguinante riesco a salire ma mi accorgo di aver perso il maglione. Scendo alla fermata dopo, con 45 gradi e ormai senza piedi , torno alla fermata precedente alla ricerca del maglione, che ovviamente avevano rubato nell'arco di 5 minuti. Giro per la strada cercandolo, invano. Riaspetto l'autobus. Nel mentre sudo anche solo ad esistere. Prendo il 60. Scendo dopo 20 minuti di vicinanza con L'uomo ascella, un arabo che forse non si lavava dalle Crociate. Aspetto il 64. Ovviamente non arriva. Prendo il 40, ma ovviamente non porta dove devo andare. Sono già mezzora in ritardo. Scendo a Piazza Venezia. Non ho + i piedi, ma due zampe di pappagallo. Compro una ricarica per avvertire la povera Ema che non sono morta. Altri 10 euro. Aspetto il 64. Arriva dopo altri 17 minuti. Salgo. Dentro c'è L'allegra Bavaria sudata in vacanza. Un bel mix di birra e sudore. Evviva. Scendo dal 64. Finalmente sono arrivata. I soliti 4 round di buffet. Il solito mojito. I soliti pettegolezzi di 2 amiche che non si vedono da mesi. Arriva una mendicante. Perlopiù romana de roma, borgatara mascherata da rumena. Ne noi, ne 3 uomini affianco hanno monete da darle.
"Bisognerebbe tagliarlo a tutti gli uomini aò, anvedi". Evviva un'altra omofoba. Non sono la sola al mondo. Arriva il conto. Ema si è dimenticata il portafogli. Ho dovuto riesumare anche le monetine da 1 centesimo. Mi gira la testa. Sarà il mojito???

lunedì 26 maggio 2008

Pentothal plus



Come potrete notare questo è 1 periodaccio. Lo denota l'assiduo ascolto dei CCCP. Mi sento molto Pentothal, il personaggio dei fumetti di Andrea Pazienza. Sto vivendo nel mio mondo futile e inconsistente. Non studio,non lavoro, non guardo la tv, non vado al cinema, non faccio sport. Io sto bene, io sto male, io non so come stare, dove stare. Ecco, sono giorni che girovago per Roma e spendo soldi. Ho comprato il biglietto del concerto di vasco a 50 euro, così in 5 minuti. Ogni scusa è buona per prendere aperitivi. Ogni scusa è buona per non studiare, mangiare , bere e distrarmi.Se sto a casa è la fine. Finisco a guardarmi Gossip Girl senza interruzione se non per fare pipì, che se potessi farei in un bicchiere per non interrompere la concentrazione. Guardo Gossip girl per focalizzarla su qualcosa di interessante e poco impegnativo celebralmente. Stranamente oggi ho pulito casa e l'ho resa di nuovo un abitazione. Per un attimo mi son sentita un essere umano . Poi la mia performance all'happy hour di ingurgitamento fino a quando non avevo pizza, pasta, insalate, panini e tramezzini uscenti da orecchie, naso e bocca, mi ha ricordato che in questo periodo assomiglio più al verme solitario. L'esito è stato fallimentare sul mio girovita, che mi costringerà a 2 giorni di insalate e l'autoconvincimento anticipato che la palestra è un obbligo irrinunciabile al quale dovrò per forza sottopormi se non voglio trascorrere l'estate fingendomi integralista islamica col burqa integrale.Il mio ritorno alle frasi subordinate è sintomo evidente di come il mio cervello sia affaticato con il 42°livello di tetris dei miei pensieri. Oltretutto una mail mi ha fatto capire di essere un'adulta contemporanea pseudo-intellettuale neuro-ipocondriaca. Giusto perchè non bastava tutto il resto. La mail dice:

Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di tè verde senza zucchero, per prevenire il diabete. Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d'acqua (sí, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso in berteli). Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere gli 'L. Casei Immunitas', che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, peró sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato. Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l'infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che giá non mi ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti insieme, ti puó venire un'emorragia cerebrale, peró non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto. Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a cagare un maglione. Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore. Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia: dopo l'Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti... e cosí via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, risciacquarti con Listerine... Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore CD, perché tra l'acqua, le fibre e i denti, ci passerai varie ore lí dentro. Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, piú le 5 necessarie per mangiare = 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno... Giá, ma non si puó, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz'ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz'ora diventa una). Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo. Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica. Ah!, si deve fare sesso tutti i giorni, peró senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione. Tutto questo ha bisogno di tempo. E senza parlare del sesso tantrico (in proposito ti ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa!). Bisogna anche avere il tempo di scopar per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o ... dei FIGLI??? Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. La unica possibilitá che mi viene in mente é fare varie cose contemporaneamente; per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta cosí ti bevi i due litri d'acqua. Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) al compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi anche per terra. Ti é rimasta una mano libera? Chiama i tuoi amici! E i tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con la mela te lo puó dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l'Actimel, e domani fate cambio. E meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni. Uuuuf! Peró se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta), fallo mentre mangi una cucchiaiata di Total Magnesiano, che fa un mondo di bene. Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d'acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, giá non so piú cosa sto facendo, sento peró che devo andare urgentemente al cesso. Così ne approfitto per lavarmi i denti


Contando lo stile di vita che sto avendo ultimamente che non prevede nessuna di quelle 3000 cose che una donna moderna dovrebbe fare, compresa la naturale attività;contando che gli astri mi sono contro e non solo lo dice Paolo Fox ma tutti gli astrologi d'Italia mi esortano a scomparire per un po' dal globo, perchè noi pesci fino a metà giugno rischiamo di finire fritti misti e metà giugno è ancora troppo lontano per me; contando tutto ciò e contando che il mio livello di casini si è alzato come le tasse nell'ultimo anno, cioè di una percentuale del 90%, bè forse è il caso che mi metta in un freezer fino all'arrivo di tempi migliori, così risolvo anche il problema del caldo che è arrivato!

giovedì 22 maggio 2008

Mi ami???? o Amen



Signore e Signori, Transessuali, Animali, Pezzi di cacca camminanti, Spermatozooi, oggi non sono sola nel deliziarvi dei miei sproloqui. Con me c'è la mia amica Gina, con la quale continueremo a farvi crescere i maroni o illuminarvi con la questione del momento: SPERMI INDIFFERENTI

Tutto nacque questa mattina durante una delle solite giornate buttate a cazzeggiare.
Ad un certo punto Gina esordì con questa frase:" Sono tornata a casa e c'erano 4 persone nude attorno ad un tavolo che giocavano a stripoker".
Il continuo lo lascio alla vostra immaginazione.
Nel mentre io, in versione emo ragazza interrotta, le riempivo la testa con la mia questione sull'ennesimo uomo David Copperfield, mago nello sparire nel nulla, che mi era capitato tra le mani.
Non trovavamo soluzione. Troppi David Copperfield in giro e troppi Stripokeristi della domenica con annesse "Pokerine" pronte a giocare a "Teresina" con loro.
"Gina, come caspiterina dobbiamo fare noi??"
"Buh, forse il manuale Falli Soffrire ci illuminerà. Ci ha illuminate Sdraiami, Come diventare Bella , ricca e stronza. Ci aiuterà anche questo???"
"Io sono troppo incazzata per dar retta ad una cretina che mi dice che gli devo cucinare pop corn la prima sera. Se mi capita un uomo sottomano glieli ficco nel naso e come supposta, quei popcorn!"

Gina, donna alle volte saggia ma soprattutto una guru delle riflessioni sulle riflessioni delle riflessioni delle note dei libri (anche di Topolino o di Tv sorrisi e canzoni quando sta in bagno) non volle arrendersi , come me, a questa totale accidia esistenziale, sentimentale ma anche sì generale.
Così , silenziosamente, si mise a leggere il libro. La vedevo assorta come se avesse di fronte un libro sulla filosofia esegetica. Tra me e me dicevo "Mah chissà cosa ne caverà fuori ora questa da questo libro del cazzo".
Dopo un po' ecco che la parola torna ad appropriarsi di lei. Così, all'improvviso sentii:

"Boh. Ma io mi chiedo. Dopo che una fa tutto sto tram-tram, bam-bam, can-can e gli cucini i pop-corn, e ti compri la cintura di castità che ti costringe subito dopo a passare la notte su youporn, e poi ti dai latitante, e poi ricompari , e poi scompari e lui ti cerca perchè entra in fissa perchè tu sei Davida Copperfielda, e poi entri in fissa tu ed è lui allora che sparisce, ma io dico dopo tutto ciò a cosa cazzo si arriva???
Lata io ho capito una cosa.."

"Dimmi Gina sono tutte orecchie. Illuminami. Salvami.Usami.Straziami.Strappami l'anima"
"Ohhhhhh ma che sei scema??Mi hai scambiata per Giuliano????"
"No è che mi stavo facendo prendere dal discorso"
"Ecco. Io pensavo che alla fine, un uomo arrivato ad un certo punto, quando non sa che cavolo fare, sta sul suo letto, ha di fronte le avventure di paperinik, che fa??"
"Boh che fa? Si prepara un panino mentre guarda la tv??"
"Seeee anche tu e questo amore è una camera a gas! No Lata svegliati, prende e chiama Romina!"
" Chi? Gina ma che esci con Albano???"
"No Lata. Lui prende ,chiama Romina, per dire una a caso, e Romina non risponde. Allora che fa? apre messenger , ovvero la porta del paradiso. L'unico mezzo di comunicazione esistente e concepibile. Inizia a scorrere l'elenco. Prende e chiama Francesca , che ha scritto Bambolina Voodoo come nick . Questo è già abbastanza per arraparlo. Ma Francesca ha come messaggio"Sto scopando con Ken il guerriero, richiama più tardi ma ci vorrà molto tempo"
"Beata lei che si è trovata Ken il Guerriero!!! Noi stiamo parlando di Paperoga"
"Lata zitta fammi continuare che poi perdiamo l'illuminazione. Dicevo, il ragazzo disperato non vuole arrivare all'ultima spiaggia Federica e quindi decide di entrare su Badoo, che è il 50°sito dove si è iscritto per trovare prede, ma è il più fruttuoso, perche si sa che è il regno di Bambolina sexy, Bambolina Porno, Bambolina Nuda, Bambolina Stripoker, Bambolina Banana, Bambolina depressa e vogliosa e Bambolina di sta minchia, che è la migliore di tutte"
"Oh ma guarda che io sto su Badoo"
"E quale Bambolina sei??"
"No io sono Bombolona"
"E' già un passo avanti. Su Badoo decide di contattare Bambolina di sta minchia, la quale però si rivela troppo audace e aggressiva perchè gli propone subito una serata bondage. Allora contatta Bambolina depressa e vogliosa che però ha già affogato le sue voglie in una serata sadomaso unita al variegato nutella della carte d'or. Non resta che provare con le altre Bamboline. Stripoker è allegramente impegnata in una delle sue solite serate d'azzardo sui tavoli della sua cucina e non ha nessuna intenzione di rivestirsi per uscire di casa per andare a soddisfare la sua triste erezione per ottenere un coito modesto; Bambolina Nuda si è presa la broncopolmonite aspettando che qualcuno la vedesse nuda in cam; Bambolina banana ha la stitichezza e Bambolina Porno si diverte a fare da sè e mettersi su Youporn"
"E quindi che gli resta da fare??"
"E quindi contatta Bombolona, che sei tu. All'inizio fa il gentile. Vede che dall'altra parte non c'è ne un'amante di banane chiquita, ne una spogliarellista, una sclerata, una sadomaso ma c'è una che si è rotta le palle degli uomini ombra. Siccome non ha nulla da fare, fa finta di stare dietro a tutte le seghe mentali che ti porti appresso pensando di aver trovato l'unico , raro e prezioso uomo al mondo capace di ascoltare e capire i tuoi turbamenti esistenziali. Quando arrivi al punto che gli scleri come una pazza da sola per le storie impensabili che ti sei costruita in testa da sola, il suo unico neurone decide di mandarti a cagare o al massimo offrirti una pizza al cartoccio, se proprio non prende la via della fuga con Bambolina di Sta minchia. E questo è tutto Lata. Non c'è nient altro da capire. Trasformati in Bambolina di sta minchia e vedrai che meno problemi avrai"
"Gina, come dicono i CCCP Io attendo allucinato la situazione estrema.L'affinità elettiva è orfana di futuro.Disturba i progetti rapisce la quiete"
"Lata ti rispondo per le rime E' una formalità. E' una questione di qualità.Stiamo bene, stiamo male, non sappiamo come stare

AMEN

martedì 20 maggio 2008

La mia parte intollerante n°3: OMOFOBIA



Il mio analista immaginario mi ha ordinato di elencare in modo ironico tutto ciò che non sopporto a scopo terapeutico.
Noterete, però ,che la mia ironia sarà più che altro una leggera acidità esplicativa della teoria sul catastrofismo.
Questo periodo è azzeccatissimo. Di 20 maggio sta cadendo il mondo sotto forma di grandine con freddo annesso. Niente di più metaforicamente rappresentativo di come mi sento questi giorni. D'altronde lo preferisco. Sapere di dover stare a casa a studiare quando fuori ci sono gli uccellini, 27 gradi e un sole lucente, mi farebbe diventare Hulk ancora di più.
Sono nella fase acuta di omofobia. Più precisamente androfobia, ma qui potrebbero nascere dei fraintendimenti freudiani e non è il caso.
Però è anche vero che Xena Principessa Guerriera in confronto a me ora sarebbe Sissi.
Girerei volentieri con una motosega accesa come sterminatrice di uomini stronzi. Ma prima di tutto dovrei andare a chiedere dei piccoli consigli a Lorena Bobbit.
Il mio romanticismo è tipo quello di Miranda in Sex and the City: sta sfociando in un cinismo talmente pungente che "tarantola" potrebbe essere il mio secondo nome.
La voglia di mettermi in tiro rasenta il -10 negativo periodico. Tipo che il pigiama è la mia seconda pelle, la sola idea di dover soffrire tirandomi peletti sopraccigliari con le pinzette mi fa ribrezzo e posso tranquillamente diventare rasta senza spendere un euro dal parrucchiere. Mi manca sorbirmi Trainspotting e faccio tombola.
Ma la cosa più allucinante è che le uniche parole che riesco a pronunciare sono monosillabe:"Mmmmh" "Grrrrrrrrr" "Uffffffffff" . Da una logorroica come me nessuno se lo aspetterebbe.
E se vi dicessi anche che le colonne sonore del momento sono i Prozac +, i CCCP e Lou Reed, si arriva a capire il livello di euforia che mi accompagna.
E vi chiederete: ma cosa può esserti capitato per far arrivare le tue ovaie ad essere grandi quanto due cocomeri????
Avete presente l'incoerenza?? Cioè quando prima dici una cosa e poi, improvvisamente, senza motivo, così , ne fai un'altra e te ne fotti altamente ???
Ecco, io potrei spiattellare al muro con violenza chi ne fa abuso. E la maggior parte delle persone , soprattutto di sesso maschile con età celebrale pari a 1 anno e mezzo, sono abitudinari di questa pratica.
Alemanno e Bossi, in confronto alla mia voglia di scrematura e radiazione dal mondo, hanno la tolleranza di Gandhi e del Dalai Lama. Paio L'Hitler delle donne anti-uomo contemporaneo. Una di quelle zitelle acide che al solo sentire la parola "uomo"hanno gli occhi che diventano bianchi e roteanti.
Cioè, come avrete capito, sono un elefante incazzato con le sembianze della strega di Blair. Ladies and Gentlmen benvenuti nell'era del relativismo. Tutto ciò non è frutto di megalomania. E' pura, semplice, vera, cruda e amara realtà del giorno d'oggi!

lunedì 19 maggio 2008

L'isola che non c'è




Ho trovato la soluzione ad ogni problema, tranne a quello della sindrome premestruale. Ma forse sarebbe una soluzione anche a quella.
Ho trovato la riprova che nel mondo esistono luoghi dove ti viene voglia di mandare a fanculo tutta la tua vita quotidiana e stabilizzarti lì , per sempre.
Penso che se ci fossi andata con il solito e ripetitivo uomo ideale che aspetto come si aspetta Godot, nessuno avrebbe avuto più mie notizie.
Questo luogo si chiama Isola di Saona e si trova a largo di Bahiaibe (v. foto).
E' un luogo da cartolina, dove anche se sembri come me una mongolfiera, ti sembra di essere la sirenetta.
Ho capito che l'obiettivo della mia vita, ma credo quello di tutti, è trasferirsi in quell atollo e al massimo aprire un chiosco di spaghetti.
E' una di quelle isole che vedi solo in film come Laguna Blu, in Lost o all'Isola dei Famosi e pensi siano il frutto della scenografia. Solo sabbia finissima, palme, vegetazione tropicale e una piscina naturale di una sfumatura di celeste che sembra un dipinto. Non c'è altro. Al massimo 2 o 3 chioschetti di parei. Poi ci sei solo tu.
Chissene frega della laurea, chissene frega dei kg di troppo, chissene frega del primo venuto che fa lo stronzo. Tutti i miei malditutto passerebbero in un istante. Tutte le coliti, appendiciti, tettiti, puff, svanirebbero magicamente. Per non parlare degli esami inutili di una facoltà inutile della società occidentale inutile. Massì ma chissene frega, vivi tutto l'anno in costume e pareo, abbronzato, a cucinare spaghetti scotti agli escursionisti del luogo. Poi , quando arrivano gli uragani, torni in Italia a non fare nulla.
Pensate che la gita comprendeva anche il catamarano. Mentre navigavamo io ero spaparanzata a poppa, bei caraibici muscolati venivano ogni 5 minuti a offrirti cuba libre come se fosse acqua, bob marley di sottofondo, mancava solo la "contestualizzazione naturale" come dissi a mio padre. Dopo Bob Marley, un mix di bachata che sempre quei sculettatori ti invitavano a ballare galantemente. E quando ballavano uuuuuuuuuuu era tutto uno spettacolo. Ti cingevano i fianchi con le mani, stringendoti forte a loro e iniziavano ad ondeggiare sinuosi e ti veniva caldo, ma caldo, che già ce n'era, in più tutto quel cuba libre, e quelle onde corporee , insomma c'è stata una strage di turisti e turiste che son morti di infarto su quella barca.Ora capisco perchè lì sono sempre tutti sorridenti. Pensate che il contesto era talmente tanto idilliaco e surreale che mio padre era pure disposto a contestualizzare naturalmente!!! In genere mi farei 3000 paranoie ovviamente di fronte a lui,ma lì no, eravamo tutti tranquilli a goderci tutti quei piaceri, anche se alla fine non si è contestualizzato fino alla fine.
Di fronte a tutto ciò, qualcuno mi spieghi come faccio io ora a studiare l'encelopatia spongiforme bovina di cui non me ne frega nulla, come faccio a non disperarmi perchè la pillola mi ha fatta diventare enorme , come faccio a scontrarmi con la realtà quotidiana noiosa ???
Non chiedo nient'altro. Giuro che smetterei di rompere le palle a tutti. Mi basterebbe stare lì , tranquilla, a mangiare pesce e ananas, bella magra, con un bel ragazzo, a rotolarmi tipo Brooke Shields in Laguna Blu con il biondino, ad ondeggiare bachata, bere cuba libre e non pensare a nulla!
So di essere ripetitiva, ma già ero fissata con questo sogno di vita da quando a 9 anni ho visto per la prima volta il film, in più figuriamoci ora che sono stata in un posto simile e sto attraversando il periodo che ben sapete!

sabato 17 maggio 2008

Donde sta mi chico latino???



Per le spiagge di S.Domingo credevo sfilassero chissà quali corpi scolpiti e torniti che avrebbero fatto crollare la mia autostima a picco.
Invece devo dire che è caduta in picchiata, ma non di certo guardando la maggior parte delle turiste mondiali in bikini.
In quel paradiso, terra dei sederi a mandolino che si scuotono come dei frullatori, ho avuto la piccola soddisfazione di denotare che almeno il 60% delle donne di tutto il mondo è una pera con le sembianze di una groviera. Cellulite dilagante, chili di troppo che ci si poteva fare un cotechino internazionale, tette cadenti e ognuna tranquilla nella sua rotondità e abbondanza.
Mentre stavo lì sentivo la tremenda nostalgia dell'uomo italiano dalla tendenza maggiormente meridionale che con veracità e rudezza esclama la sua propensione alle curve morbide e alla donna mediterranea. Ero però circondata da mio fratello e mio padre, che sono dei rari estimatori della donna piuma, cioè se pesi oltre i 40 e sei alta 1,60 , sei bassa e grassa, . Essì, in un certo senso, l'uomo italiano mi da diverse soddisfazioni. Ma qui casca proprio l'asino, anzi diciamo che precipita giu in un pozzo senza fondo.
Confrontando la specie Homo Italicus con quei bei maschioni colorati e muscolati centroamericani si arriva alla cruda e amara conclusione e consapevolezza dell'estrema PARACULAGGINE e PIGRIZIA ESISTENZIALE che travolge ormai senza speranza di soluzione l'uomo occidentale moderno.
Per fare un esempio pratico: Una incontra un ragazzo italiano, in un luogo qualsiasi.
Lui si avvicina con fare gallo cedronesco, se si avvicina, perchè ormai è lui che aspetta che tu vada e in modo esplicito ma non troppo lo conquisti. Ci si scambia il numero di cellulare se non il contatto messenger, che ormai sostituisce qualunque mezzo di comunicazione. Una volta ogni 7 mesi lui si fa sentire riempendoti di parole a cui tu credi presa dalla disperazione, dopodichè sparisce nel nulla, perchè non ha voglia nè di stancarsi ad aspettare che tu gliela dia, nè di smuoversi un minimo per ottenerla subito. Praticamente se tu sei una donna o il sudoku da fare in bagno non cambia: diventi un puro e semplice passatempo da sfruttare quando si hanno 20 minuti tra una cosa e l'altra.
Questa è la verità. E' inutile dirsi ipocrisie. E' inutile che mi diciate che le eccezioni esistono, che non è così, che queste sono le stronzate di una che sta sempre a scrivere di uomini in un sito che ha scambiato per la smemoranda.
Chiedete a quel 60% di donne . Si trovano nella stessa identica situazione. L'altro 40% ha avuto la fortuna di nascere bella, stronza e anche un po' stupida, ma il tanto giusto da essere abbastanza intelligente e furba per cavarsela sempre e comunque al meglio nella vita da attirare la fortuna dalla sua parte.
Il sudoku per me è sempre stato troppo complicato. Se me la tiro, mi rimbalza in faccia. Se agisco, si stufano. Forse la cagata con il sudoku è considerata anche più soddisfacente di tutta la trafila per conoscere una donna.
L'uomo dominicano, invece, è sempre sorridente. E' fiero del suo culo a mandolino. Arriva con un sorriso a 40 denti e ti invita a ballare la bachata con delle movenze che valgono più di 1000 messaggi e parole inutili che l'uomo italiano pensa mentre fa il sudoku. A loro basta il sole , il mare, la musica e una donna possibilmente chiara di carnagione (cioè ovviamente non io).
Per loro tu sei subito "Mi amor". Qui ormai sappiamo che dobbiamo chiedere scusa se osiamo chiamare amore dopo 10 mesi il nostro uomo, perchè potrebbe venirgli un infarto e fuggire con una cubista ucraina che , dato che non capisce una mazza di italiano, non parla e acconsente sempre.
In conclusione,dato che oggi è stato un venerdì di merda, come quasi la maggior parte di tutti quelli che trascorro qui a Roma nella mia triste realtà quotidiana occidentale, sono andata alla Feltrinelli a cercare un libro sull'uomo latino e sono uscita con :"Falli soffrire. Gli uomini preferiscono le stronze". L'ennesimo manuale su come avere il coltello dalla parte del manico, invano. L'ennesimo libro molto profondo che leggo. Via i mattoni intelletuali o i romanzi di spessore. In questo momento ho bisogno di uno scaffale di supporto morale filofemminista androfobo!

giovedì 15 maggio 2008

Insalata ustionata part II


Non mi sono mai svegliata all'alba. Eppure ogni alba dominicana sorgeva ogni giorno di fronte ai miei occhi.Il cielo era già celeste, sul quale svettavano alte palme che creavano qua e là piccole ombre sulla spiaggia.
Ma Insalata era fermamente convinta del proverbio "Il sole bacia i belli" e il suo obiettivo era , appunto, diventare una gnocca abbronzatissima sfidando la forza penetrante del sole equatoriale.
Dopo una colazione degna di Lucullo, armata di costume tipicamente caraibico, di crema protettiva, occhiali da sole e tutto l'occorrente per un cazzeggio totale mi avviavo orgogliosa in spiaggia alla ricerca di un punto dove arenarmi.
Ma già il primo giorno scoprii una triste realtà del villaggio: la gara dei lettini.
Il meccanismo era di lasciare i propri asciugamani tutto il giorno e tutta la notte su un lettino in modo che non potesse essere occupato. Chi faceva prima si accaparrava la postazione ombreggiata.
Ma io, impavida, dell'ombra non ne volevo sapere e così anche mia sorella e la moglie di mio padre. Come tre foche monache ci posizioniamo nella postazione centrale al sole in tutto il nostro biancumine, non curanti del fatto che non siamo degli spiedini.
Mio padre, uomo saggio e di mondo, ci aveva avvertite che il sole lì picchiava molto di più rispetto all'Italia :" Farete la fine dei tedeschi in Sardegna, color peperone. Guardate che non siete mica al Poetto!"
"Ma no figurati, siamo abituate al sole noi!"
Il risultato è stato due giorni di ombra totale per mia sorella e la moglie di mio padre,una notte insonne per me e un set di creme rinfrescanti e disinfiammanti perchè eravamo direttamente color melanzana: viola e zoppicanti!!!

martedì 13 maggio 2008

La famiglia brambilla in vacanza part I


Pensavate che fossi rimasta con qualche bel dominicano in 1 isola deserta alla facciaccia di tutti?????
Invece rieccomi qua reduce da Survivor e pronta a raccontarvi della mia avventura caraibica.


All'alba del 30 aprile, dopo aver pernottato in un motel stile american e come tale sede di nobil donzelle, ecco che un Boss con la moglie, un Bersagliere, un Mononeurone e un Raviolo (io) sono pronti a partire.L'aereo che ci accoglie è 1 carretta e ci ritroviamo a dover affrontare un viaggio di 11 ore schiacciati come sardine.
Ovviamente io ho beccato davanti un vecchio scorbutico muto che per 10 ore filate ha tenuto il sedile completamente reclinato costringendomi ad assumere posizioni tantriche da guinness dei primati.
Il mio dente continuava a dolere. Ma l'attesa delle spiagge soleggiate sembrava essere un rimedio infallibile.
Finalmente dopo un'attesa estenuante eccoci arrivare. Dopo nemmeno 10 minuti dall arrivo in hotel ero già bella sdraiata sul lettino a mo di aragosta.
Sabbia finissima e bianca sovrastata da palme ovunque e un mare azzurro si scagliavano di fronte ai miei occhi.
Ero una foca monaca affondata su un lettino dal quale non intendevo alzarmi prima di 10 ore filate. Così pure gli altri componenti. Tanto che infatti il giorno dopo ci siamo ritrovati tutti completamente ustionati e gridanti.
Ma in quel contesto nulla poteva fermarmi. La vita del beato porco mi chiamava insistente. La mia unica attività era dormire, mangiare e prendere il sole. Anzi diciamo tentare di dormire, strafogarmi e arrostirmi. E con questo bel quadretto vi lascio la suspense del continuo...mi aspetta una tristissima pasta al tonno degna del cuoco Killer caraibico...