giovedì 13 dicembre 2007

Insalata spiantata...ma ha capito tutto della vita!





Ritiro tutto ciò che ho scritto nel post precedente. Scordatevi un'insalata letterata, prossima ad una vita bohemiene.
Mi sono bastati un pomeriggio per il centro di Roma e una telefonata con mia madre per capire tutto della vita.
Dato che mi voglio male sono finita in via Condotti ,in via del Babbuino e tutte le vie adiacenti. E dato che mi voglio ancora più male sono pure entrata in tutti, ma proprio tutti, i negozi di marche esistenti.
Episodio numero uno: entro da miu miu e la simpatica commessa mi segue tipo segugio, tanto che mi sentivo il suo sempre simpatico alito sul collo.
Dico io, ma ho la faccia da barbona???? Mi sono un attimino autosservata e ho pensato:"Caspiterina oggi mi sono pure vestita da ragazza per bene infighettata e tu mi segui come fossi una talebana??" Boh, forse avevo scritto in faccia:"Non sono proprio un abituè di queste parti, sa, scusi, è la prima volta che sperimento il sadomaso".Oltretutto la mia amica Viola, è stata tipo 1 ora a cercare un cerchietto in quel caspita di negozio e io lì come una bella statuina dritta e impettita con la bocca a culo di gallina che mi fingevo consulente d'immagine forbita:"Io opterei più per quel modello sobrio che si addice maggiormente ai tuoi lineamenti del viso così delicati e poi lo puoi proprio abbinare con quella pochet di raso che hai comprato , si si cava guavda ti sta proprio bene, esalta pvopvio quel tuo bel visettino..."
Non ancora soddisfatta passo da Prada al palazzo Fendi.
Episodio numero 2 : entro nel negozio Prada un po' sotterrata, data la mia "diciamo versioneoutlet turca", per poi notare che era IDENTICA , goderne 1 attimo, poi piangere perchè non potevo permettermi nemmeno il portachiavi originale da abbinare alla borsa burda, mentre ero attorniata da giapponesi pure con la custodia del porta 10 carte di credito Gucci, Parioline burine con labbra a canotto e stivale da 600 euro minimo con le G grandi quanto una mia orecchia e fidanzati ricchi e innamorati che sceglievano di tutto e di più per le proprie donne.
Il bello è che , sono entrata da Zara e c'era il deserto. Una volta entrata in via condotti, dovevi picchiarti per riuscire ad entrare nei negozi.
Alchè , sconvolta, mi sono domandata: "Ma che caspiterina fa la gente di lavoro per poter andare con 3000 euro addosso????""
A questa risposta mia madre, saggia donna, ha inizialmente risposto:"Boh , secondo me fanno marchette" e poi , in tono serio, mi ha raccontato che la sua shampista è tutta una griffe.
Ora, con tutto il rispetto per le shampiste (tra cui la mia è davvero simpatica), ma dico io, magari sto studiando una vita e guardo da lontano il negozio Gucci come se fosse un sogno proibito e poi sento costei che ha appena speso 600 euro per un paio di scarpe ????
Mi si è aperto un nuovo mondo: mamma da grande voglio fare la shampista!!!

4 commenti:

Mat ha detto...

ma il salone lo apri di fronte a pravda???

AndreA ha detto...

Esilarante come sempre!
Ma c'è anche un grande spunto di riflessione...GRAZIE!!

Un abbraccio!! :-)

Inenarrabile ha detto...

Nella mia città sembra che sia passato l' uomo più ricco del mondo e abbia firmato assegni porta a porta a tutti quanti... vanno tutti in giro firmati da capo a piedi, dal più povero al più ricco, boo

Ah, ovviamente, quando è passato io non ero in casa :(

Bel post, molto veritiero... :)

pOpale ha detto...

Shampista firmata... shampista fortunata ;)