lunedì 4 febbraio 2008

INSALATA INCASINATA...e un po' acida



Sono giorni insonni , molto stressanti e malinconici , questi.
Vegeto come uno zombie da un po' di tempo ed effettivamente sono alquanto intenibile. Diciamo che sfocio nell'acido.
Odio quando tutto accade contemporaneamente. Lo odio dal profondo del mio cuore.
Prendere decisioni nell'arco di un secondo su più di una questione mi genera una dose d'ansia insopportabile.
Perchè se delle situazioni che potrebbero tranquillamente verificarsi diluite nel tempo, mi si presentano tutte insieme nel giro di 24 ore, l'unica cosa che macina la mia mente è la possibilità di fuga.
Ma iniziamo dal principio.
Per noi studenti universitari questo è il clù della sessione d'esami. Dal 14 di gennaio al 6 marzo mi ero prefissata di sostenere assolutamente 5 esami. Ne ho dati fin ora solo due.
Mercoledì me ne aspetta un altro, a distanza di una sola settimana da quello precedente. Ho fatto 65 pagine su 200. Mancano meno di 48 ore. E soprattutto so che alla fine i miracoli non saranno più disponibili. In più il 27 febbraio e il 6 marzo mi attendono due macigni in testa e in mezzo cade pure il mio compleanno. Che allegria!
Ma siccome a me piace complicarmi la vita involontariamente e non mi bastava essere solo una studentessa, sono andata alla ricerca di situazioni impossibili, improbabili e non risolvibili con facilità. Embè se no non mi sarei chiamata Insalata.
Partiamo dal fatto che , proprio per questo principio, non ho scelto di studiare ,che ne so, Scienze Infermieristiche o Economia e commercio. Una volta laureata in quelle materie, una persona normale cerca lavoro in quell'ambito e svolge la sua mansione. No, io ho scelto di studiare Musica e Spettacolo. Quindi Scienza delle Patatine, in tutti i sensi. Sono andata volontariamente a ficcarmi in un mondo che è completamente alieno dal mio modo di essere, ma è la mia unica attitudine, nonchè la mia passione. Io vivo di creatività , non per mostrare le tette ai produttori. Ma i produttori vogliono le mie tette.
Gira che ti rigira sul web, cerca che ti ricerca qualcuno che possa valutare obiettivamente l'artisticità delle mie parole, ecco che vado a trovare il casino.
Mi si presenta di fronte agli occhi una potenziale occasione: una cena con presunti personaggi del mondo dello spettacolo. E qui iniziano i nodi.
Sono realmente loro o non sono loro??? Se vado alla cena rischio di incappare in compromessi alla vallettopoli o quello dipende solo da come mi pongo??? Ma soprattutto presentandomi a sta cena ho davvero possibilità di svolta???
Sono settimane che mi dondolo nel dubbio tra un'occasione che , se reale, si presenta poche volte nella vita e la possibilità , invece, di trovarmi in una situazione davvero spiacevole. Se voglio davvero fare la scrittrice creativa devo abituarmi a cene potenzialmente compromettenti e munirmi di molta diplomazia e capacità relazione. Ma il problema è quanto riuscirei a durare in mezzo a tutto ciò.
A proposito di capacità relazionale, ecco l'altra situazione difficile.
Mesi e mesi fa inviai un curriculum ad una casa editrice. Mi hanno chiamata la settimana scorsa a distanza di tipo 5 mesi. Attratti dal mio curriculum gonfiato mi hanno fissato un colloquio . Ovviamente coincideva con il giorno dell'esame e quindi li pregai di richiamare. Non ricevendo la chiamata, però, inviai loro una mail per avere una conferma positiva o negativa. Mi hanno chiamata il giorno stesso due ore prima dell'appuntamento. In fretta e furia mi presento al colloquio professionale, diplomatica e decisa. Il titolare si complimenta per le doti comunicative e relazionali e mi preannuncia la possibilità di essere io la prescelta. Giovedì mi chiamerà per darmi una risposta.
Il problema è: accetto o non accetto? Sono capace di gestire studio e lavoro contemporaneamente? 600 euro al mese sarebbero davvero una svolta, ma in tutto ciò gli esami mattone dove caspita li sistemo??? Anche perchè, siamo obiettivi, la laurea è importante ma non è assolutamente una garanzia professionale e chi mi dice che dopo troverò un lavoro soddisfacente??? Ma non voglio nemmeno parcheggiarmi all'università per un altro millennio.
Oddio lo so che mi sto ponendo 4500 domande, di cui forse il 50% sono inutili.
Ma davvero, forse è il caso che utilizzi le parole come terapia tranquillizzante, a mo di valium. E' sempre stata l'unica mia peculiarità.
L'isteria è una brutta bestia. Porca miseria se lo è.
Si cercano consigli spassionati. Grazie.

3 commenti:

LA CONIGLIA ha detto...

tesoro, i oho ricevuto 3 proposte da vagliare e decidere in 12 ore. Il tempo di una notte.
Purtroppo la vita è fatta così si ingarbuglia quando non dovrebbe e scorre lenta e noiosa come la polvere che cade quando vorremmo novità e movimento. Io ho studiato e lavorato. Sappi che ti rallenterà. E' imprescindibile che a qualcosa devi pur rinunciare e devi decidere come fare. Vedrai che poi alla fine tutto si risolve. Anche io provo quella sensazione di desiderio di fuga da tutto e tutti...ma non serve. Dobbiamo imparare ad affrontare queste situazioni. Magari prese per mano da ci ci vuole bene. Vuoi una mano da stringere? :)

Simo* ha detto...

Neanche a farlo apposta proprio oggi mi hanno detto che cercavano una ragioniera per un lavoro.
Purtroppo con l'università e l'ultimo semestre di lezioni da frequentare non credo che potrò accettare. E non è nemmeno la prima volta che ho dovuto rinunciare.
Che casino se penso al tirocinio, alla stagione di quest'estate. Il mio amico mi ha detto che mi hanno incastrata. E mi sa che ha ragione.
Non conoscendoti e non conoscendo le tue aspirazioni (se non tramite il blog) non saprei proprio come consigliarti. La coniglia ha ragione in tutto, non potrei che aggiungere solo considerazioni banali e scontate.
Valuta bene ogni occasione che ti si presenta. La vita è fatta di scelte. E se lo dicono quelli della Beck's bisogna fidarsi :D
Ciao
Simo°

patty ha detto...

capperi, fare tutti quegli esami è un'impresa titanica!!!
cmq valuta tu, se quella proposta di lavoro non ti occupa troppissimo tempo precludendoti del tutto lo studio ed è una cosa che ti piace fare valutala seriamente...d'altronde come hai detto tu, l'università purtroppo non è garanzia di lavoro...